Lutto
Variante di Collodi stanziati 100.000 euro per la progettazione
COLLODI. «Nel 2020 avremo le “analisi di tracciato preliminari ed il progetto preliminare di fattibilità tecnica ed economica della variante alla SP 12” a Collodi. Così recita il testo della legge che il consiglio regionale ha appena votato per stanziare nel bilancio della Regione 100.000 euro in favore della Provincia di Pistoia, che potrà così iniziare ufficialmente il percorso per affrontare una questione che si trascina da molti anni e che, dopo vent’anni di silenzio, abbiamo riavviato».
Lo dice Marco Niccolai, consigliere regionale del Pd, commentando la variazione di bilancio della Regione approvata ieri. «Secondo il percorso condiviso tra Regione ed enti locali interessati – spiega Niccolai – la fase progettuale dovrà durare 6 mesi dal momento dell’affidamento dell’incarico. Quindi, nel 2020 avremo le valutazioni tecniche su quale siano le ipotesi migliori di variante. È questa la migliore risposta ai cittadini di Collodi che, anche nei giorni scorsi, hanno vissuto i problemi dovuti a camion che si sono bloccati nel centro del paese ed hanno mandato in tilt il traffico di tutta la vallata del Pescia di Collodi».
Per Niccolai si tratta di un momento importante: «Dopo 20 anni di totale stop, le risorse della Regione sono le prime vere, concrete e spendibili, dirette a risolvere questa problematica».
Anche Confindustria nei mesi scorsi ha indicato questa opera come una delle 10 strategiche per la Toscana.
«Molti ne hanno parlato, nessuno ci aveva realmente investito finora – prosegue Niccolai – La Regione è il primo e, per ora, l’unico ente ad aver investito risorse del suo bilancio e voglio ringraziare per questo il presidente Rossi e l’assessore Ceccarelli per aver ascoltato le nostre e le mie sollecitazioni».
«Con il voto di questa legge – prosegue Niccolai – finisce anche l’inspiegabile interdizione che il Comune di Pescia ha portato avanti subito dopo la notizia dell’intervento regionale. Nel giugno 2018 infatti la Regione aveva annunciato la propria disponibilità a intervenire sulla progettazione della viabilità ma immediatamente dopo il Comune (nell’agosto 2018) ha presentato una proposta di variante urbanistica che prevedeva una precisa ipotesi viaria del tutto incompatibile con il senso ed il fine dello studio di fattibilità, chiamato ad individuare l’ipotesi migliore di variante tramite il confronto tra più opzioni». —
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