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Tre stelle Michelin per Enrico Bartolini, chef quarantenne cresciuto a Larciano

Tre stelle Michelin per Enrico Bartolini, chef quarantenne cresciuto a Larciano

Con il Mudec è nel novero dei ristoratori più prestigiosi d’Italia: «Mi sento come Yuri Chechi con l’oro ad Atlanta» 

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PIACENZA. Enrico Bartolini, del Mudec di Milano, chef cresciuto a Larciano, è il nuovo tre stelle Michelin. Tutti confermati i dieci al top della guida 2019. Milano entra così nel gotha della ristorazione italiana. La guida Michelin Italia 2020 ha premiato 11 ristoranti con tre stelle Michelin, 35 locali hanno ricevuto due stelle, e a 328 è stata assegnata una stella per un totale di 374 ristoranti stellati. . «Ricevere le Tre Stelle Michelin è una cosa enorme – ha dichiarato Bartolini all’Ansa – Alla chiamata ho avuto un nodo in gola come non sentivo da tempo. Sono davvero emozionato, mi sento come Yuri Chechi con l’oro alle Olimpiadi di Atlanta». E il fisico ce l’ha anche Enrico Bartolini, che con l’omonimo ristorante al Mudec di Milano si inserisce da oggi nel novero dei più prestigiosi ristoranti italiani, portando ad 11 la schiera di quelli che, secondo il giudizio degli ispettori della 65ª Guida Michelin Italia, presentata ieri a Piacenza, «valgono il viaggio». A neanche 40 anni Bartolini annovera una storia imprenditoriale di indubbio successo: guida un network di sei ristoranti (Mudec *** a Milano, Casual * a Bergamo, La Trattoria * a Castiglione della Pescaia, in Maremma, Glam ** a Venezia, Locanda del Sant’Uffizio * in Monferrato, Poggiorosso a Borgo San Felice e partnership con Spiga a Hong Kong e Robertòs Dubai&Abu Dhabi) premiato con un totale di otto stelle Michelin.

«Brilla – ha detto il direttore internazionale Guide Michelin Gwendal Poulllennec – il nuovo ristorante tre stelle “Enrico Bartolini al Mudec” in cui la personalità dello chef spicca per ricerca e sperimentazione, armonizzandosi perfettamente con la dinamicità di Milano e regalando un tocco da artista al ricco patrimonio gastronomico italiano».

«Milano – ha aggiunto Bartolini – non aveva un indirizzo tristellato dal 1993 con Marchesi. Mancava un riconoscimento così prestigioso da 26 anni. Spero che questo premio sia di stimolo per tutto il territorio e per i miei colleghi». Per Bartolini «la buona cucina è fatta di buon gusto ed è democratica. Deve offrire qualità a ogni livello. Io che ho iniziato a lavorare a 14 anni al fianco di mia nonna che preparava polli da asporto, spero sempre di far provare ai miei ospiti il gusto autentico di quello spiedo, ma anche di superare la cucina di mia nonna. Sono un giovanotto con tre figli, uno dei quali, Tommaso, è nato proprio qui a Piacenza. E mi emoziona ancor più ricevere le Tre Stelle nella città dove è nato uno dei miei figli che spero abbiano in futuro il pallino, se non il mestiere, della cucina. Nel piacentino, inoltre, venivo per assaporare la cucina di Filippo Chiappini Dattilo e ricordo di aver mangiato i suoi tortelli, i ravioli più buoni della mia vita. Da oggi noi restiamo uguali, ma cambia agli occhi degli altri come ci guardano. Saremo attenti a onorare questo riconoscimento». —

 

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