Lutto
Alla Maura trionfa Bolt il fratello di Unicka cavalla rapita nel 2017
MONTECATINI. Martedì 5 novembre, ippodromo della Maura a Milano. È la terza corsa, una prova per due anni, e in pista entra un cavallo bellissimo. Ha la giubba rossa e il mantello sauro. Lo guida Roberto Vecchione. Ha un nome che è tutto un programma, Bolt. E una linea di sangue blu, da Love You e Bachar. È al debutto questo puledro. E non è un cavallo come tanti, non passa inosservato. Per morfologia, bellezza del mantello e soprattutto perché è il fratello di Unicka. Si, proprio lei. La campionessa sparita nel nulla, assieme a Vampire Dany, in un maledetto giorno di marzo del 2017. Due anni e otto mesi dopo ecco in pista suo fratello, che lo ricorda in maniera impressionante.
Bolt nel settembre 2018 era passato alle aste Its ed era stato acquistato per 85mila euro, un prezzo davvero importante. Lo ha acquistato una scuderia che si chiama Regina Horses, che a quella sessione aveva comprato anche Banderas Bi per 30mila euro. Entrambi i puledri erano andati a rinforzare quella meravigliosa scuderia di cavalli forti e veloci che Holger Ehlert tiene a Migliarino Pisano. Banderas Bi è già diventato una star, vincendo recentemente all’Arcoveggio il Gran Premio Anact, la corsa dei due anni venduti all’asta. Per il debutto di Bolt c’era attesa, tanto che gli scommettitori lo hanno appoggiato, facendolo chiudere da favorito a 1,80. Il fratello pieno di Unicka non ha deluso, anzi. Ha ancora di più alimentato il sogno di chi spera che questo gran bel cavallo emuli la sorella.
Martedì alla Maura il puledro dal mantello dorato ha vinto in maniera convincente a media di 1.15.2. È risalito dalla seconda fila in maniera efficace. Si è mosso con grande disinvoltura e con un’azione ampia e bella. Sembra già una macchina da corsa ben collaudata, senza incertezze. Il maestro Ehlert ha preparato la “prima“ di questo soggetto nato nella porpora, come dicono i francesi. Genealogia regale, bisognava esordire subito convincendo. E Bolt ci è riuscito. Ha raggiunto il leader al chilometro e poi ha staccato in stile autorevole, con Roberto Vecchione che non ha mosso le mani. Freddo e professionale.
Sembra un cavallo così, il fratello della campionessa che prima di sparire nel nulla vinse la sua ultima corsa proprio a Milano, il 1° novembre 2016, Gran Premio Orsi Mangelli. Al debutto Unicka non aveva vinto, era giunta quarta dopo uno svolgimento non fortunato. La storia si rincorre e i luoghi sono sempre i centri di allenamento pisani. Staffoli era il regno della bionda vincitrice del Derby, mentre prepara le corse a Migliarino questo fratello pieno che si è visto al Sesana di Montecatini in estate per la prova di qualifica, il test cronometrato che un puledro deve affrontare – realizzando un tempo minimo – per qualificarsi alle corse. Unicka è svanita lasciando sbigottimento, dolore nei suoi uomini, rimpianto negli appassionati. —
Paolo Allegri
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