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Montecatini

discussione infuocata 

Raddoppio ferroviario il consiglio non decide

Giovanna La Porta
Raddoppio ferroviario il consiglio non decide

Dopo la sospensione della seduta respinta la proposta incidentale di Magnani (M5S) di votare contro il “lotto tre”. Il sindaco: «Bisogna avere più tempo per riflettere»  

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MONTECATINI. Si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo dell’albergatore Roberto Innocenti, scomparso di recente, il consiglio comunale convocato per ieri pomeriggio alle 14,30. Ed è stato uno dei rari momenti di condivisione di una seduta-fiume che per il resto ha visto, invece, contrapposte amministrazione e minoranza, spesso con toni aspri.

Ad incendiare gli animi, tra l’altro, la proposta incidentale di Simone Magnani del Movimento 5 Stelle che ha chiesto di votare per esprimersi unanimemente contro il cosiddetto “lotto tre” del cantiere ferroviario, ovvero contro il raddoppio a raso del binario anche nel tratto Montecatini. Dopo un balletto di dichiarazioni sull’opportunità o meno di esprimersi in questa sede, si è decisa una sospensione per trovare un accordo sulla procedura. Il consigliere Edoardo Fanucci (Italia Viva) si è acceso definendo «una barzelletta» la dinamica del dibattito: «Quest’aula non è democratica». Il sindaco Luca Baroncini ha subito risposto: «Non fare il pagliaccio». Da lì in poi, per qualche minuto, è stata bagarre, prima di passare alla votazione del documento che chiede, in sintesi, lo stop del progetto per il raddoppio a raso. Andrea Gabbani (Forza Italia) ha cercato di placare gli animi e ha ribadito: «A raso non si passa ma va analizzata la questione con calma e impegno. Chiedo di rinviare per avere più tempo per confrontarci in commissione». Federica Rastelli (Fratelli d’Italia) ha fatto presente che le proposte incidentali non devono diventare un’abitudine, dato che «bisogna avere l’opportunità di prepararci con serietà». Baroncini, che si è espresso chiaramente contro il raddoppio a raso, ha sollevato perplessità sulla procedura di un voto estemporaneo. «Diamoci del tempo per riflettere. È vero che abbiamo scritto insieme la proposta incidentale durante la sospensione, ma è anche vero che non tutti si sentono adesso di esprimersi. Perdonami – rivolto a Fanucci – ma mi era sembrata una recita da parte tua. Cerchiamo di esser tutti più responsabili, io per primo».

Si è passati poi, su proposta di Fanucci, alla deroga del regolamento in modo da potersi esprimere sulla questione. Favorevoli solo i consiglieri di opposizione. Quindi, questione rimandata. Alla fine, probabilmente, il binario unico potrebbe davvero essere la soluzione più indolore per il territorio. Perché, che si tratti di raddoppio a raso o di sopraelevata, Montecatini non può permettersi di essere divisa in due.

Altro argomento spigoloso: l'interrogazione di Siliana Biagini (Pd) su Rio Sant'Antonio relativa alla presenza di scarichi fognari non censiti. L'assessore Emiliano Corrieri (Lega) non ci sta: «Sono quattro anni che l'amministrazione è a conoscenza del problema, ho una lettera di Rfi inviata al sindaco nel 2016. Si evidenziava già la necessità di un intervento. Ci sono ratti, la situazione è disastrosa. Per quasi quattro anni avete permesso che le acque nere fossero scaricate nel Rio. Ci faremo carico noi della diligenza di chi siede accanto alla consigliera Biagini».

La replica: «Abito in Via Sant'Antonio e so cosa è stato fatto finora. Il lavoro del consorzio è arrivato dopo molte insistenze da parte nostra. C'è stato un sopralluogo e un accordo per la pulitura. Quindi noi ci siamo impegnati per risolvere il problema. Il fosso è di proprietà di Rfi». —

Giovanna La Porta

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