La protesta
La maestosa Villa Bellavista chiusa al pubblico per lavori
Il restauro di facciate, statue e portali comincerà a gennaio del prossimo anno. La dimora storica beneficerà di un finanziamento di 500mila euro dal Mibact
BORGO A BUGGIANO. Che i lavori dovessero cominciare a breve era già stato annunciato. Ma ora gli amanti di Villa Bellavista, a Borgo a Buggiano, dovranno rassegnarsi a non visitarla per un bel po’. Probabilmente anni. Sì perché cominceranno a gennaio del prossimo anno i lavori di ristrutturazione della villa seicentesca (al cui interno è stato allestito il Museo della storia dei Vigili del fuoco), passata di proprietà, nel 1940, al ministero degli Interni e quindi all’Opera nazionale assistenza dei Vigili del fuoco.
«Mi sembrava giusto renderlo noto – spiega Gian Piero Cappellini, 77 anni, vigile del fuoco in pensione e custode, per 22 anni, di Villa Bellavista – in tanti mi chiamano, chiedendo di organizzare una visita. Anche scolaresche. Ma, purtroppo, sono costretto a dire che le porte della villa sono sprangate, al momento, in vista dell’inizio dei lavori di restauro».
Fa male, a Gian Piero Cappellini, assistere alla chiusura della villa, quell’immobile maestoso a cui ha dedicato, con passione e dedizione assoluta, gran parte della sua vita.
«L’opera di ristrutturazione non riguarderà il Museo della storia dei Vigili del fuoco – prosegue Cappellini – ma anche la parte espositiva della villa resterà chiusa al pubblico. Fino a data da destinarsi».
Tutto è cominciato nel luglio di quest’anno, quando fu annunciato un finanziamento da parte del ministero per i Beni e delle Attività culturali al Fondo tutela dei patrimoni culturali di 19milioni di euro per la realizzazione di 50 interventi necessari tutta la Toscana. Tra questi è compresa anche Villa Bellavista di Borgo a Buggiano a cui sarà destinato l’importo di 500mila euro.
E diversi sono gli interventi previsti, a partire proprio dal restauro degli intonaci delle facciate, ma pure di portali, statue, colonne e balconate in pietra della villa seicentesca. Un intervento atteso da decenni, che riporterà Villa Bellavista al suo antico splendore. Ma che, al tempo stesso, priverà gli ammiratori della maestosa dimora seicentesca di ammirarla da vicino. Negli anni sono state tantissime le iniziative organizzate a Villa Bellavista con l’obiettivo di far scoprire – e al tempo stesso valorizzare – questo gioiello della Valdinievole: dalla nota manifestazione “Sgranar per Colli” a “Bellavista Social Fest” fino a “Pompieropoli, l’evento in cui i bambini diventano Vigili del fuoco per un giorno.
Sono lontane, adesso, le persone che tanto hanno animato, soprattutto durante la bella stagione, il parco della Villa, mentre nel Museo risuonavano le voci dei bambini. Regna ovunque il silenzio, il cancello chiuso, l’ampio viale costeggiato da cipressi – e che conduce alla villa – ormai deserto. È questa l’immagine a cui bisognerà abituarsi.
«Volevo dare una risposta ai tanti che, in queste ore, mi stanno cercando per chiedere di visitare Villa Bellavista – conclude Cappellini – Volevo che sapessero che non è possibile. Ma li ringrazio. Perché se tanti hanno ancora il desiderio di scoprirlo, questo capolavoro del Seicento, significa che l’arte e la cultura, anche in Valdinievole, conservano ancora un significato profondo. Come il senso di appartenenza che io ritrovo sempre in questo posto, a Villa Bellavista».
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