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Ruba per il figlio, pagano il conto per lei

Martina Trivigno
Ruba per il figlio, pagano il conto per lei

Il bel gesto di un carabiniere e di un dipendente del Penny Market evita la denuncia a carico di una giovane madre incinta

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monsummano. Il bambino, nel passeggino, tende la piccola mano verso lo scaffale dove sono esposte le merendine. E la mamma – una giovane donna di nazionalità romena – deve aver pensato di non averceli i soldi per fare contento il suo piccolo. In un secondo, allora, ne afferra una manciata e la nasconde in borsa. Ma una dipendente del Penny Market di Monsummano la vede e nel supermercato di via Risorgimento arrivano i carabinieri. Ma non ci sarà alcuna denuncia per la donna (tra l’altro incinta). Perché un carabiniere e un dipendente del negozio, commossi dalla scena, pagano le merendine (per un valore di 8 euro) al posto della mamma. Il bambino stringe le merendine tra le mani e sorride. La donna, a testa bassa per la vergogna, ringrazia, poi se ne va.

È successo nei giorni scorsi, verso mezzogiorno. Era l’ora di punta e il supermercato di via Risorgimento era pieno di gente. La donna entra, spinge un passeggino con dentro un bambino piccolo. Si aggira tra le corsie, prende un po’di pane.

Ed è a quel punto che il bambino, di pochissimi anni, vede le merendine, le indica. La mamma sa di non potersele permettere, che i soldi che ha con sé le basteranno a malapena per pagare quel poco di pane che ha intenzione di comprare. Allora afferra una manciata di dolci e li mette nella borsa, in fretta.

Ma la scena non è sfuggita a una dipendente del Penny Market che stava sistemando la merce sugli scaffali, e avverte subito il collega che si trova alla cassa.

Quando la donna arriva, i dipendenti del supermercato le chiedono di aprire la borsa, sotto gli occhi curiosi degli altri clienti in coda. Ed ecco che appare il magro bottino: qualche merendina, per il valore di otto euro.

La procedura interna del supermercato non lascia scampo: in casi simili devono subito essere avvertiti i carabinieri.

I militari dell’Arma arrivano poco dopo e la persona che si trovano davanti non è un delinquente, ma una mamma disperata che voleva soltanto rendere felice il figlio di pochi anni.

Le spiegano con calma, allora, che rubare è reato. La donna trema, tiene gli occhi bassi per la vergogna, una mano sul ventre teso.

E allora succede: non ci sarà alcuna denuncia per la donna di nazionalità romena. Anzi. Il carabiniere della Stazione di Monsummano e un dipendente del Penny Market prendono in mano il portafoglio e pagano l’equivalente del valore delle merendine. Un valore irrisorio, potrebbe pensare qualcuno. Solo 8 euro, potrebbe aggiungere qualcun altro.

Ma, si sa, il sorriso di un bambino felice non ha prezzo. Soprattutto se è la conseguenza di una buona azione. Il piccolo stringe tra le mani le merendine come un trofeo e sorride, mentre la mamma spinge il passeggino fuori dal supermercato. –

Martina Trivigno

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