Sicurezza
Non si direbbe, ma Cokstile in corsa è un vincitore nato
Se uno lo vede lavorare al mattino, nota un cavallo pigro, quasi duro da portare avanti per il driver Ma durante la gara tutto cambia
MONTECATINI. Eppure non si direbbe. Se uno vedesse lavorare al mattino, sulle vellutate piste d'allenamento del Cintolese, non penserebbe che quello fosse un campione. Quando, con il passaggio dell'ora solare, nelle prime ore del giorno la luce arriva presto, Cokstile esce con gli altri cavalli per preparare la prossima corsa, vediamo un cavallo pigro, quasi duro da portare in avanti per il driver che lo guida. Eppure in corsa di questo derbywinner norvegese abbiamo una fisionomia completamente diversa. Un cavallo potente e velocissimo, che può correre in tutti gli schemi e che sa soprattutto chiudere molto forte.
Non ha ancora svelato i propri limiti la fuoriserie approdata nel buen retiro dove il maestro Gennaro Casillo plasma campioni con la sua mano abile e la sua organizzazione che è un misto di pragmatismo tedesco e di fantasia partenopea.
Cokstile fa sognare la sua scuderia, con la testa in Toscana, dove il team pensa allo sviluppo della carriera di questo fantastico performer e il cuore, che è a Napoli, quello del proprietario Renato Santese.
Si pensa in grande per il derbywinner di Norvegia che ha già dimostrato nel Gran Premio delle Nazioni a Milano di poter essere competitivo ad alto livello. Nei sogni c'è la Francia, quel meeting d'hiver a Vincennes, la laurea che solo la Parigi del trotto dà a un campione per poter avere glamour internazionale.
Così Cokstile andrà a correre in Francia in dicembre passando prima da Montegiorgio. La prossima tappa della carriera dell'allievo di Casillio è il 10 novembre: sulla pista del San Paolo, in un ippodromo gremito per quella che è una festa popolare, il vincitore del Nazioni disputerà il Palio dei Comuni (gruppo 1, 154.000 euro, m. 1660) proprio per la cittadina marchigiana, in quanto il proprietario Renato Santese è particolarmente legato all’ippodromo San Paolo, dove i suoi cavalli hanno corso spesso da vent’anni a questa parte. Successivamente il norvegese potrebbe puntare al Prix de Bourgogne (110.000 euro, gruppo 2, m. 2100) del 29 dicembre a Vincennes, per conquistare la qualificazione al Prix d’Amerique 2020. E qui l'asticella si alza ancora, perché quella è la corsa che abbiamo vinto con il grande Varenne, tanti anni dopo quell'assolo di Mistero in un altro trotto, quello dell'immediato secondo dopoguerra che oggi ci sembra pionieristico vista l'evoluzione di materiali, piste e modo di correre. C'è fervore, c'è entusiasmo, anche febbricitante attesa tra i granelli di sabbia di quelle piste del Cintolese, per quello che potrà essere il futuro di questo Cokstile. Freddo e pigro in allenamento, concentrato, potente e veloce appena si apre il cancello di una pista da corsa. —
P.A.
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