Il Tirreno

Montecatini

Croce Verde, 70 volontari in prima linea per gli altri

Martina Trivigno
Croce Verde, 70 volontari in prima linea per gli altri

La realtà di Lamporecchio è un punto di riferimento per l’intera cittadinanza Il responsabile Tronci: «Un gruppo compatto pronto ad aiutare il prossimo»

3 MINUTI DI LETTURA





lamporecchio. All’inizio c’era un forte odore di anice dentro la prima ambulanza della Croce Verde di Lamporecchio. Era un furgoncino di proprietà di alcuni brigidinai che veniva usato, però, in caso di emergenza per trasportare feriti e malati all’ospedale. Da allora sono passati più di cinquant’anni e oggi l’associazione è diventata un punto di riferimento sul territorio comunale.

Sono circa una settantina – come spiegano il responsabile dei servizi della Croce Verde, Daniele Tronci e il presidente Giovanni Setzu – che dedicano il loro tempo ad aiutare gli altri.

«È bello vedere così tante persone che si danno da fare per il prossimo – racconta Tronci – Siamo un gruppo unito, sempre pronto ad aiutare chi ha più bisogno. Questa è la nostra grande forza».

Sono tanti i servizi che la Croce Verde mette in campo: dalla formazione dei volontari soccorritori nella sede dell’associazione di piazza Quattro Novembre da parte di formatori regionali riconosciuti da Anpas. E poi – oltre al servizio legato al soccorso e alle emergenze e a quello delle onoranze funebri – sono tante le attività che la Croce Verde, nel corso dell’anno, organizza, in un momento di aggregazione e condivisione. Non solo in un’ottica di coinvolgimento dei tanti volontari, ma anche dell’intera cittadinanza.

E sono proprio loro – i volontari – a raccontare, attraverso le loro parole – cosa significhi far parte della grande famiglia della Croce Verde.

«Il volontariato – spiega Luigi Baronti, 50 anni – è lo strumento essenziale per fare del bene al prossimo e per sentirsi utile all’interno della società. Faccio parte di questa bella associazione da due anni. Posso dire di aver trovato, qui a Lamporecchio, una seconda famiglia. Alla Croce Verde mi sento a casa».

«È una vita che sono un volontario – racconta Lorenzo Clementi, 60 anni –voglio essere utile per coloro che hanno bisogno. Ho cominciato nel 2011, a Lamporecchio, ma tutto è iniziato quando avevo 12 anni, quando già ero attivo in altre associazioni di volontariato del territorio. Ed è lì che ho imparato a sostenere gli altri, anche attraverso i piccoli gesti quotidiani».

«Il volontariato – sottolinea Benedetta Gambero, 50 anni – è una missione, oltre che passione, che porto avanti, ormai, da cinque anni. L’obiettivo, infatti, è quello di essere utile a chi è meno fortunato di noi».

«Ho cominciato a fare volontariato – racconta la vicepresidente dell’associazione, Raissa Baronti – per la grande passione che mi è stata trasmessa da babbo. Da sette anni sono una volontaria e sono sempre stata a Lamporecchio. È impegnativo da conciliare con gli altri impegni ma, al tempo stesso, è molto divertente. Siamo una grande famiglia e ci supportiamo l’un l’altro, come avviene in ogni gruppo unito».

I volontari si danno da fare, stando vicini a chi ha più bisogno: che si tratti di accompagnare un anziano a fare delle terapie oppure, semplicemente, rivolgere una parola di conforto a chi è in fila per fare le analisi del sangue.

Poi arriva una chiamata dal 118, i ragazzi si preparano in fretta. Salgono sull’ambulanza e se ne vanno, mentre un altro gruppo resta lì, nella sede di piazza Quattro Novembre. –

Martina Trivigno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa