Il Tirreno

Montecatini

Con il senso unico fatturato in calo del 30 per cento in via del Salsero

Transenne di divieto in via del Salsero (foto Nucci)
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Transenne di divieto in via del Salsero (foto Nucci)

Montecatini, nuovo appello di residenti e commercianti al Comune per ripristinare il doppio senso. «Pronti a collaborare»

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MONTECATINI. Non si placa il fermento nella zona sud di Montecatini. Nei giorni scorsi si è infatti nuovamente riunito il comitato spontaneo costituito per protestare col provvedimento dell’amministrazione comunale di rendere a senso unico via del Salsero. A tale riunione, che si è tenuta al Roxi Bar, hanno partecipato sia i commercianti sia i residenti di via del Salsero che della zona confinanti, e cioè in via Giovannini, via Nino Bixio, via Arno, via Po e via Cairoli, via Piemonte e via Aosta. Questi ultimi hanno protestato per l’aumento del traffico nelle loro strade.. Al termine della riunione è stato siglato il seguente documento che testualmente cita: «Come già riferito, ripetutamente, il senso unico in via del Salsero fu istituito per ben 3 volte nelle precedenti amministrazioni. Ma questi esperimenti ebbero breve vita per diversi circostanziati motivi che abbiamo di nuovo toccato con mano. Al punto uno c’è la diminuzione sostanziale del lavoro degli esercizi. Dal momento in cui la strada può essere percorsa solamente da Sud verso Nord e cioè dalla zona del Bingo in su, il commercio ha visto una diminuzione netta di un buon 30% dovuta alla mancanza del transito proveniente anche dall’altra direzione. È chiaro che si trovano altre arterie per giungere in via del Salsero, ma una buona fetta al commercio viene tolta proprio dal “passaggio”, e cioè da quella tipologia di clientela “mordi e fuggi” o quella così chiamata “Lay over” (ovvero sia clientela imprevedibile). Il problema non è il cliente fidelizzato che comunque percorre una tratta in più per raggiunger questa zona. È la mancanza di passaggio che fa la differenza».

Poi si passa al secondo punto: «La crisi della zona Sud è altro aspetto su cui è opportuno prestare la dovuta attenzione. Dal 2007 con l’avvento della crisi economica globale è molto importante focalizzarsi su quelle aree cittadine, come la zona Sud, che hanno subito una grossa perdita a livello economico- finanziario. Ed allora ci domandiamo perché non tutelare tali zone anziché mettere delle restrizioni?».

«Allo stesso tempo – continua il testo – c’è pure la tutela dei residenti: il cittadino residente in una zona periferica come via del Salsero e vie limitrofe ha tutto il diritto di sentirsi protetto e al sicuro. Cosa che potrebbe non accadere più se i locali chiudessero loro attività per mancanza di profitti. L’insegna, il quartiere illuminato nelle ore serali post cena, favoriscono nella mentalità della gente una sensazione di calore e protezione. Vogliamo veramente rischiare di creare un sensazione opposta, rischiare investendo su un senso unico?».

A chiusura la vicenda dell’inquinamento acustico. «Se per molti residenti pare sia una delle cause maggiori che hanno portato alla chiusura di un senso di marcia, inviteremmo l’amministrazione comunale a riflettere su questo punto perché, a nostro parere, non sembra essere una zona così caotica».

«Fiduciosi che il sindaco Luca Baroncini e l’assessore Emiliano Corrieri accolgano questa nostra richiesta di ripristino del doppio senso di marcia – concludono il loro appello – i residenti d e i commercianti saranno ben lieti di collaborare con l’amministrazione comunale affinché vi sia una maggiore educazione civica da parte di tutti coloro che parcheggeranno lungo via del Salsero, e saranno lieti di collaborare per tutte quelle attività che loro crederanno opportuno intraprendere per risollevare la nostra amata zona Sud». —
 

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