La manifestazione
Vigili in strada più vicini ai cittadini
Parte la rivoluzione con la collaborazione tra cinque comuni. «Punto di riferimento per segnalare strani movimenti»
UZZANO. Aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini coi vigili che pattugliano il territorio, anche a piedi, e che diventeranno un punto di riferimento per coloro che hanno da segnalare “strani movimenti” oltre che un importante deterrente per persone poco raccomandabili. Con questa finalità arriva, a Uzzano, la sperimentazione sul vigile di quartiere o di prossimità.
«Il progetto partirà in forma sperimentale – ha detto il sindaco Riccardo Franchi aprendo la conferenza stampa, alla quale erano presenti tutti i membri della sua giunta, il corpo dei vigili urbani e alcuni colleghi dei comuni limitrofi – proprio per attuare maggiore prevenzione sul territorio e rispondere alle esigenze e richieste dei cittadini, che troveranno in un vigile, e quindi in una figura istituzionale, un interlocutore in carne ed ossa cui rivolgere una segnalazione, cosa che oggi viene fatta per lo più sui social». Esigenza tanto più sentita in un comune come quello di Uzzano, dove mancando sia un comando di polizia che uno dei carabinieri, il comando dei vigili urbani è l’organo più prossimo.
«La volontà di implementare questo servizio non nasce da un aumento dei reati – ha puntualizzato il comandante Claudio Miniati – ma dalla constatazione che sono aumentati, ad esempio, i tentavi di truffa agli anziani. Quindi il nostro intento è stare più vicini alla popolazione allo scopo di prevenire le azioni criminose».
L’amministrazione di Uzzano ha investito molto nella sicurezza, sia partecipando al progetto regionale per incrementare la videosorveglianza, sia inserendo nell’organico il quarto vigile. «Sono piccole cose – ha puntualizzato il primo cittadino – con le quali non si ha certo la pretesa di risolvere in maniera definitiva il problema della sicurezza, ma testimoniano il nostro impegno in tal senso» . La sperimentazione coi vigili di prossimità coinvolgerà sia il personale di Uzzano, che i colleghi dei comuni limitrofi: Chiesina Uzzanese, Buggiano, Massa e Cozzile e Ponte Buggianese, che dal 2017 sono in funzione associata.
«Il paese di Uzzano è sempre stato tranquillo, ma negli ultimi anni è cresciuto molto e con l’incremento della popolazione sono aumentate le problematiche – ha sottolineato il vigile Marco Romoli – per fortuna possiamo contare sui cittadini, soprattutto i più anziani, che sono molto collaborativi e non mancano mai di segnalare personaggi e movimenti sospetti. Importantissima anche la collaborazione con i corpi di polizia e dei carabinieri, nonché con l’associazione dei carabinieri in congedo e con alcuni operatori di vigilanza privata, che insieme a noi presidiano il territorio».
Questo progetto mira altresì a modificare la percezione che in alcuni casi i cittadini hanno del vigile, come il soggetto deputato “a fare le multe”. Il vigile vuole essere la figura istituzionale più vicina ai cittadini. –
Maria Salerno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
