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Salvare il Tettuccio e riaprire il parco della Torretta tramite la Mp&s

David Meccoli
Il banco della mescita delle terme Tettuccio
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Il banco della mescita delle terme Tettuccio

L’utilizzo della società dei parcheggi è nella mozione Fanucci, Rucco e Magnani puntano invece sullo stabilimento simbolo

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MONTECATINI. Salvate il “soldato” Tettuccio, mettendolo in sicurezza dalle ventilate e “minacciose” procedure fallimentari. È quanto chiedono, in tre distinte mozioni (come già anticipato dal Tirreno alcuni giorni fa), Pd, Italia Viva e M5S. Dove troviamo anche una fusione tra società, il ritiro dal mercato degli immobili termali strategici, la riapertura della Torretta, l’introduzione in società di un esperto di termalismo, l’acquisizione da parte del Comune di un altro stabilimento (Tamerici?).

Nella mozione presentata da Ennio Rucco (Pd) si legge: “L’assemblea dei soci del 25 luglio ha impartito all’amministratore unico precisi indirizzi per la redazione di un piano di risanamento aziendale. Questo, predisposto dalla società Kon, si basa esclusivamente sulla dismissione del patrimonio societario da affidare a una società specializzata nella vendita immobiliare gradita dagli istituti bancari e pagata dalle Terme. Il piano appare incentrato su un mero intento liquidatorio: si assisterebbe alla vendita, se non alla svendita, del patrimonio plurisecolare che risulta ipotecato”.

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E dato che “la città, con le sue Terme, si è candidata a entrare nel patrimonio mondiale dell’umanità Unesco”, lo stesso patrimonio “deve essere messo in sicurezza e rilanciato: eventuali operazioni di liquidazione o peggio ancora il fallimento delle Terme comprometterebbero questo progetto epocale”. Si dà quindi indirizzo al sindaco di concordare con la Regione una operazione immobiliare finalizzata all’acquisto di parte del patrimonio termale.

“Questa operazione, sommata alla transazione con UnipolSai, avrebbe inoltre il pregio di determinare ricadute positive sulla società, impegnata a fronteggiare il debito con i creditori, potendo questa liberare dalle ipoteche anche il patrimonio”.

Considerato poi “l’elevato rischio di procedure fallimentari, si ritiene prioritaria l’acquisizione del Tettuccio” e “non rinviabile l’introduzione nella società di una figura di comprovata esperienza di termalismo”.

Se anche per Edoardo Fanucci è necessario che “la Regione intervenga, con risorse certe e in tempi rapidi, per acquisire il Tettuccio, metterlo in sicurezza e valorizzarlo”, il capogruppo di Italia Viva introduce però alcune novità. A partire dalla fusione tra Montecatini Parcheggi & Servizi (società interamente partecipata dal Comune) e Gestioni complementari (interamente partecipata dalle Terme), che “potrebbe far tornare il controllo di parte del compendio termale al Comune” e farebbe così riaprire il parco della Torretta in continuità con la pineta.

In che modo? “In considerazione di importanti crediti tributari del Comune nei confronti delle Terme – spiega Fanucci – è da valutare il conferimento di tali crediti nella MP&S. La scadenza, nel giugno 2020, del servizio pubblico di gestione degli stalli di sosta può diventare un’opportunità per gestire al meglio l’operazione di fusione”.

Simone Magnani (M5S), infine, oltre ad appoggiare esplicitamente la mozione Rucco, ne presenta una a sua firma dove chiede al sindaco di “esprimere una netta contrarietà alla privatizzazione della proprietà del Tettuccio; di attivarsi verso la Regione per tentare la strada dell’acquisto pubblico del Tettuccio; di valutare un’operazione similare anche da parte del Comune con un altro stabilimento d’importanza storica; di riferire in consiglio, non oltre fine novembre, sulle linee d’indirizzo dell’amministrazione in merito a un piano di rilancio della società”.

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