Il Tirreno

Montecatini

L’ex sindaca Marchi assolta dall’accusa di abuso d’ufficio

Massimo Donati
Roberta Marchi
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Roberta Marchi

Sentenza con formula piena anche per l’allora suo vice, per un dirigente del Comune di Pescia e per l’imprenditore che acquistò il terreno edificabile al centro dell’inchiesta

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PESCIA. Il fatto non sussiste. Dopo quasi nove anni, si è conclusa con l’assoluzione con la formula più ampia per tutti gli imputati la vicenda giudiziaria legata alla vendita di un terreno edificabile di proprietà del Comune di Pescia alla Brandani Gift Group. Terreno per il quale, contestualmente alla sentenza, ieri mattina il tribunale collegiale di Pistoia, presieduto dal giudice Stefamo Billet, ha disposto il dissequestro.. Sotto processo con l’accusa di abuso d’ufficio erano finiti l’ex sindaca Roberta Marchi, l’ex vicesindaco Franco Baldaccini, il dirigente comunale Aristide Sergio Borracchini e l’ex consigliere comunale Lorenzo Brandani.

Un procedimento penale basato sulle risultanze delle indagini affidate dalla procura alla Guardia di finanza, al termine delle quali il pm aveva ipotizzato la sovrapposizione tra il mandato e gli interessi personali dei quattro imputati, che attraverso una serie di condotte ritenute illecite, avrebbero permesso l’acquisto del terreno edificabile ad un prezzo particolarmente esiguo da parte dell’imprenditore Brandani, che peraltro faceva parte dello stesso consiglio comunale.

A far scaturire l’inchiesta fu paradossalmente proprio una querela sporta dall’allora sindaca Marchi contro il consigliere di opposizione Marco Ardis, che aveva presentato un’interrogazione su quella vendita da lui definita «un vestito cucito su misura addosso a un esponente della maggioranza di centrodestra a discapito degli interessi dell’ente», alludendo alla scomposizione del terreno in questione in tre lotti, di cui uno venduto a Brandani ad un prezzo ritenuto di molto inferiore al suo valore.

Al termine della fase dibattimentale del processo, che ha visto passare davanti ai giudici decine di testimoni, lo stesso pubblico ministero Giuseppe Grieco (subentrato al collega Fabio Di Vizio) ha chiesto l’assoluzione degli imputati.

Estremamente soddisfatto l’avvocato Claudio Casciani, difensore di Brandani. «Assolti con formula piena – esordisce – E i giudici hanno disposto la revoca del sequestro e la restituzione del terreno al mio assistito. Insomma, il tribunale ha detto che non c’è stato mai alcun abuso d’ufficio. Io lo avevo sempre sostenuto, già davanti al pm Di Vizio, anche in una lunga memoria da me depositata. E oggi il tribunale ha accolto questa tesi. La lunghissima fase istruttoria del processo ha chiarito tutti i particolari della vicenda, sia attraverso i tanti testimoni che si sono succeduti che dalle prove documentali da me presentate, comprese tutte le delibere con cui il consiglio comunale approvò la decisione di dividere in tre lotti quel terreno. Dopo tutti questi anni è stata fatta giustizia». —

Massimo Donati

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