Il Tirreno

Montecatini

polizia 

Espulso dall’Italia, lo trovano in casa con gioielli rubati

Massimo Donati
Gli uomini della Squadra di pg con la dirigente Mara Ferasin
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Gli uomini della Squadra di pg con la dirigente Mara Ferasin

Durante la perquisizione sequestrate anche munizioni. L’albanese è stato arrestato e condotto in carcere a Pistoia

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MONTECATINI. Non avrebbe dovuto rimettere piede in Italia per almeno cinque anni. Dopo che aveva scelto l’espulsione come alternativa ai due anni e rotti di pena residua che avrebbe dovuto scontare in carcere per una rapina commessa a Prato nel dicembre 2012. Invece i poliziotti del commissariato non solo lo hanno trovato in un appartamento di Montecatini, ma nella sua valigia hanno anche scoperto proiettili di pistola, refurtiva, arnesi da scasso, 2.500 euro in contanti e un tracciatore gps.. A finire in manette all’alba di venerdì scorso, in via del Frantoio, a Montecatini, Klajdi Fejzaj, 27 anni, albanese domiciliato a Lucca ma come detto rientrato clandestinamente nel nostro paese. La notizia che il giovane – con alle spalle precedenti per rapina e furti nelle abitazioni e ritenuto componente di una banda specializzata in tali reati – si trovava in città, a casa della fidanzata, era arrivata la sera prima alle orecchie degli investigatori della Squadra di polizia giudiziaria del commissariato. Che poche ore dopo, mandato di perquisizione alla mano, hanno fatto scattare il blitz.

La coppia stava ancora dormendo. In camera da letto, i poliziotti hanno trovato dentro un armadio la valigia gialla del giovane albanese, che da una quindicina di giorni stava a casa della fidanzata. All’interno, nascosti all’interno di un calzino, hanno scoperto 15 proiettili di pistola calibro 7,65, oltre ad orologi e collanine probabile bottino di un furto commesso nei giorni passati in Emilia, almeno stando ad una sim telefonica trovata insieme ai preziosi. Nella valigia c’erano inoltre 2.500 euro, un cesoia idraulica e un tracciatore gps, del tipo che viene utilizzato anche per controllare gli spostamenti di qualcuno.

Fatto sta che Fejzaj è stato arrestato per essere tornato illegalmente in Italia, e denunciato per i reati di ricettazione e di detenzione abusiva di armi. Ieri mattina, la convalida dell’arresto da parte del giudice monocratico del tribunale, che, in attesa del processo per direttissima, ha disposto per il giovane la custodia cautelare in carcere. Una volta processato, sarà accompagnato al centro di espulsione di Bari.
 

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