Sicurezza
Sos dalla Corte dei Marchi: "Aiutateci, siamo in difficoltà"
La chiusura del ponte che si protrae da oltre un anno ha messo in ginocchio le attività della zona: si chiede al Comune che vengano organizzate iniziative
PESCIA. «Siamo in difficoltà, qualcuno ci aiuti ad uscire da questa situazione di stallo che dura da oltre un anno». Questo l’appello che i commercianti della Corte dei Marchi rivolgono a tutti coloro che sono nella possibilità di organizzare eventi con ricadute economiche per le loro attività. Un mercatino di natale, una fiera, un mercato a km zero. Qualunque cosa possa essere funzionale, insomma, a fare uscire dall’isolamento economico (e non solo) le attività presenti nella piazzetta che conclude il tratto di strada che dal ponte del Marchi (chiuso da 14 mesi) arriva fino alla provinciale Lucchese.
Li avevamo lasciati, i titolari di queste attività economiche, lo scorso 28 agosto coi calici alzati in un brindisi amaro proprio su quel ponte, la cui chiusura ha causato loro notevoli danni economici, qualcuno ha visto ridurre i propri introiti di oltre la metà. Nella giornata di martedì hanno incontrato il sindaco Oreste Giurlani e il suo assessore al commercio Annalena Gliori, che nella sostanza hanno ribadito quanto già noto, ovvero l’esistenza di un progetto preliminare per il rifacimento completo della struttura dell’importo di 1 milione e 400 mila euro, senza però nessuna concreta possibilità di finanziamento dello stesso. Insieme a questo, l’impegno da parte dell’amministrazione ad attivarsi nella promozione di eventi in grado di creare un indotto economico funzionale a risollevare l’economia della zona, un po’ come fu fatto per i commercianti degli Alberghi con la notte bianca qualche settimana fa.
Ma questo non basta a lenire lo sconforto dei commercianti, che non intravedono nulla di positivo nell’immediato futuro e non possono fare a meno di domandarsi se poi questa chiusura fosse davvero così “inevitabile”.
Ad alimentare il dubbio il partito democratico di Pescia, che ha presentato un’interrogazione relativa alla chiusura del ponte del Marchi. “L’impressione che abbiamo – si legge sull’atto – è che il ponte sia stato chiuso in maniera arbitraria e frettolosa, esclusivamente sulla base di una relazione che gli stessi vigili del fuoco hanno definito “sommaria ispezione visiva’, senza alcun approfondimento scientifico relativo alle reali condizioni statiche della struttura”.
Il Pd chiede se esiste una perizia tecnica e quali sono le risultanze della stessa e quali misure si siano adottate per attutire le ripercussioni economiche e i disagi per le attività limitrofe al ponte e per gli abituali fruitori di questa importante arteria viaria.
“Ad oggi il risultato – si legge sul testo dell’interrogazione – a distanza di 14 mesi dalla chiusura è l’assoluto niente, in barba ai commercianti e ai fruitori di tale viabilità che continuano a subire danni economici e morali dovuti alla caratteristica che ormai palesemente contraddistingue questa amministrazione: l’approssimazione”. –
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