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la protesta 

Incidente mortale, la rabbia dei residenti «La via Francesca Sud è una strada killer»

Martina Trivigno

C’erano dissuasori di velocità, ma furono tolti in occasione del Giro d’Italia e non sono mai stati più ripristinati 

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monsummano. «Sono troppe le vittime di questa strada maledetta. Gli incidenti continuano a capitare e nessuno fa nulla».

Località Pazzera, è il giorno dopo la morte di Alessandro Donato Remollino, il 40enne travolto da un furgone mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, sulla via Francesca Sud, mercoledì scorso.

Gli abitanti della zona hanno paura. Non da ora, a dire la verità. Non ci voleva una disgrazia per rimarcare quanto quella strada sia pericolosa.

Erano all’incirca le 6,30 di mercoledì, quando Remollino è stato investito. Si era fermato nella vicina edicola ad acquistare il biglietto del pullman; poi, proprio mentre attraversava la strada, era stato investito.

«È ancora buio, la mattina – raccontano alcuni residenti – e in questo tratto di strada la viabilità è scarsa. Troppo».

In quel punto (quello vicino all’edicola “Il Centauro”), dopo aver superato la rotatoria e procedendo in direzione Monsummano (e viceversa verso Larciano) gli automobilisti trovano davanti a sé un dirizzone lungo.

Ma – precisano gli abitanti – proprio in quel tratto sta la pericolosità della strada.

«Non ci sono attraversamenti pedonali illuminati – raccontano – come invece sono stati installati nel vicino territorio comunale di Larciano, a qualche centinaio di metri. Qui ci sono soltanto delle strisce pedonali sbiadite. E quasi mai nessuno si ferma per fare attraversare i pedoni». Ma quello che, più di ogni altra cosa, denunciano i residenti di Pazzera, è la scarsa illuminazione. Proprio in quel punto.

«La strada invita ad andare, a premere il piede sull’acceleratore – proseguono i residenti – senza che i più tengano conto dei pericolo in cui si può incorrere. C’erano i dossi lì, un tempo. Furono tolti perché passava il Giro d’Italia. Ma da allora nessuno ne ha installati di nuovi e gli incidenti continuano a succedere. E quello di ieri, purtroppo, non è il primo».

Sempre per via di un incidente in località Pazzera, una decina d’anni fa perse la vita un motociclista di Larciano di 33 anni, che viaggiava in sella alla sua Yamaha. La moto, quella volta, si scontrò contro un’auto e l’impatto, violentissimo (proprio nel punto in cui, mercoledì scorso, è stato investito Alessandro Remollino), non gli lasciò scampo.

«Non vogliamo più che gli incidenti qui siano parte della nostra quotidianità – sottolineano gli abitanti – Vogliamo che i nostri figli siano al sicuro. Non vogliamo più vedere giovani uomini morire tra le nostre braccia. Devono essere fatti investimenti sulla sicurezza stradale, qui sulla Francesca Sud. Una zona, questo, da troppo tempo dimenticata».

«Lo abbiamo già chiesto più volte all’amministrazione – concludono i residenti – ma ora è giunto il momento di intervenire. Non è più possibile restare fermi ad aspettare che succedano ancora altre disgrazie. Chi di dovere intervenga. Qui, in gioco, c’è la sicurezza delle persone». —

Martina Trivigno

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