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Spacciava al volo dal treno ai clienti in attesa alla stazione

Massimo Donati
Spacciava al volo dal treno ai clienti in attesa alla stazione

Giovane nigeriano arrestato dagli investigatori della Polizia municipale Recuperate in ospedale le dosi di eroina ingoiate quando è stato bloccato

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montecatini. Da tempo aspettavano il momento giusto per intervenire. Dopo che, grazie ai tanti appostamenti, avevano scoperto come avveniva lo spaccio: il treno arrivava e appena la porta dell’ultimo vagone si apriva i clienti in attesa sulla banchina si avvicinavano per comprare al volo la loro dose dallo spacciatore che era a bordo. E la trappola gli uomini del Nucleo sicurezza del territorio della polizia municipale, agli ordini del comandante Domenico Gatto, l’hanno fatta scattare all’ora di pranzo di venerdì scorso, alla stazione ferroviaria di Montecatini centro.

A finire in manette dopo un breve tentativo di fuga, Friday Bienose, nigeriano di 25 anni, senza fissa dimora ma con un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato dalla questura di Lucca. Che, non appena si è visto bloccato, ha ingoiato le dosi di eroina che teneva nascoste in bocca. Poi recuperate all’ospedale dopo il necessario tempo di attesa. In tutto, assieme a quelle che gli sono state scoperte addosso, 13 le dosi sequestrate.

Dalle informazioni raccolte dalla polizia municipale, sembra che il giovane nigeriano facesse tre viaggi al giorno a bordo del treno Firenze-Viareggio e ritorno: in prima mattinata, attorno a mezzogiorno e l’altro nel pomeriggio, con addosso una ventina di dosi a viaggio da spacciare nelle varie stazioni. Una volta dimesso dall’ospedale, è stato portato nel carcere di Pistoia. Dove lunedì è stato interrogato dal gip del tribunale, che ha convalidato l’arresto.

«L’impegno e la costanza dei miei collaboratori che presidiano il territorio – spiega il comandante Gatto – sta dando buoni risultati, che ci spronano a fare sempre di più per la nostra città e per consentire ai cittadini la fruibilità di tutte le zone del territorio in sicurezza».

Come detto, gli uomini del nucleo sicurezza tenevano da tempo d’occhio alcuni giovani consumatori di sostante stupefacenti che in determinate ore della giornata si radunavano sulle banchine dei binari ferroviari. E alla fine sono riusciti ad accertare che aspettavano l’arrivo del treno con a bordo lo spacciatore: il giovane nigeriano, già noto alla Municipale per essere stato fermato per dei controlli in precedenza.

Così, venerdì scorso, uno degli agenti in borghese si è unito al gruppetto di clienti in attesa e quando alle 12,28 alla stazione piccola si è fermato il treno diretto a Viareggio, si è avvicinato insieme a loro al vagone di coda. Potendo assistere al momento i cui Bienose si è affacciato dalla porta, si è sputato in mano la pallina di cellophane con la dose di eroina e l’ha consegnata al primo acquirente della fila. È stato a quel punto che il giovane nigeriano ha riconosciuto l’agente della municipale e si è ritirato di scatto all’interno. Cercando di scappare. Una fuga che però è finita all’interno del terzo vagone, dove un altro agente del Nucleo sicurezza gli ha sbarrato la strada. Resosi conto che ormai era stato scoperto, ha iniziato a deglutire vistosamente, ingerendo i cinque piccoli ovuli che nascondeva in bocca. Poi recuperati all’ospedale. Addosso, oltre ad altre otto dosi, aveva numerose banconote, probabile frutto dello spaccio. —

Massimo Donati



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