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LEGAMBIENTE 

Consumo di suolo eccessivo anche in centro

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pescia. Una lettera aperta alla cittadinanza, alle organizzazioni e agli amministratori pubblici sul piano operativo. La scrive il gruppo Legambiente Valdinievole, la cui preoccupazione va principalmente all’ingente consumo di suolo previsto dal piano per nuove costruzioni residenziali (oltre sei ettari).

«Insediamenti e carichi urbanistici nuovi caleranno su un territorio già segnato da una cattiva urbanistica, pervasiva, dissipatrice di suoli e di risorse economiche pubbliche, da disservizi infrastrutturali e dalla cancellazione di elementi storici del territorio, che avevano valore costituzionale del patrimonio territoriale – si legge nella lettera – .Tutto ciò in un territorio, quello di Pescia, in cui le volumetrie decadute e abbandonate e, quindi, disponibili per il recupero, anche a fini residenziali, sono ingentissime».

«E sappiamo tutti molto bene che il consumo di nuovo suolo farà aumentare i carichi urbanistici – prosegue la lettera – mentre stenteranno nell’incertezza gli adeguamenti infrastrutturali, le opere di salvaguardia del territorio e del paesaggio, l’adeguamento dei servizi».

«Tra le aspettative nei confronti di questo strumento, invece, c’erano – prosegue la lettera – un riordino razionale delle funzioni e del sistema dei servizi, una rigenerazione urbana efficace, un recupero di volumetrie dismesse. Non certo un nuovo e consistente consumo di suolo in zone delicate, come quelle di Alberghi e Pescia Morta, aree a rischio idraulico; a Collodi, dove al carico urbanistico già esistente non corrisponde già un sistema infrastrutturale adeguato; nell’area di Veneri e, infine, nel Centro storico, per il quale sarebbe stato necessario definire interventi di rigenerazione urbana».

«Si insiste ancora sulla crescita edilizia in aree periurbane già interessate in passato da eccessivi insediamenti rivelatisi lesivi della qualità del territorio – conclude la missiva – .Emblematica è la previsione nell’area di via Della Torre, già congestionata. Il Piano indica una serie di interventi di ricucitura e di dotazione di servizi senza precisare in che modo tutelare un antico gorile e un recinto murario storici. E poi, dopo aver indicato giustamente l’obiettivo di non aumentare il consumo di suolo in quest’area, apre un’ampia porzione di terreno libero a nuova edificazione. Pensiamo che ancora si possa rimediare ai deficit che il piano operativo di Pescia presenta, se prevale un senso di ragionevolezza». –

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