Gioco
Bene i lavori sui fossi del Padule, ma attenti al “corpo idrico unico”
MONTECATINI. «Con il 15 settembre sono stati interrotti i lavori nel Padule di Fucecchio, e riprenderanno il prossimo anno. I lavori eseguiti hanno interessato l’escavazione e il ripristino di alcuni fossi, i più importanti, al fine di avere un deflusso più celere delle acque in caso di piena. Dobbiamo constatare che con l’ avvento della nuova presidenza del Consorzio, le cose sono cambiate in meglio rispetto a prima, quando la gestione del Padule ci veniva imposta da chi, probabilmente, il Padule lo aveva visto in cartolina; ora c’è collaborazione fra le gestione operativa e la proprietà che è composta da centinaia di cittadini».
A parlare è Carlo Maltagliati, uno dei proprietari, cacciatore e delegato regionale dell’associazione ambientalista Wilderness. «Dobbiamo altresì rilevare – prosegue – che a causa della ricavatura dei fossi si sono aperti dei percorsi in Padule, vedi quello del Canaletto, che di fatto ha tappato lo sbocco dei fossi più piccoli nello stesso, impedendo ai proprietari dei terreni limitrofi di potersi recare nelle loro proprietà con il mezzo di sempre: “il barchino”. Non vorremo che ciò fosse propedeutico ad una strada, che potrebbe attraversare proprio in mezzo il Padule. Questo non lo permetteremo mai: il Padule è un’ambiente meraviglioso, perché è come era».
«Per la fine del primo lotto – prosegue – dei lavori ci ha colpito la dichiarazione fattai dal direttore generale del Consorzio, Sandro Barsacchi : “Il Padule è considerato un corpo idrico unico”. Notizia falsa e tendenziosa. Probabilmente non sa neanche cosa comporta. Se il Padule venisse considerato Corpo Idrico Unico (cosa che già nell’agosto 2017 i funzionari avevano tentato di far passare in Regione, ma a seguito di nostre proteste rinunciarono), di fatto entrerebbe nelle competenze statali, con più vincoli. Ciò comporterebbe l’inselvaticamento di tutto il territorio a causa di erbe infestanti, come la cannella (che oggi provvediamo noi, con i nostri soldi, a togliere. Oltre a questo, potrebbe essere attivato il divieto di fare attività oggi consentite, come la caccia, la pesca, il taglio degli alberi e il loro reimpianto. I sindaci rivieraschi ne sono a conoscenza ? E se lo sono stanno zitti ?». —
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