La protesta
Vino, la grande passione: Slow Wine fa il pieno con la sua degustazione
MONTECATINI. Una grande sete di sapere sul mondo del vino, e un lavoro di approfondimento che non può fermarsi al bicchiere, che deve andare oltre la bottiglia, per conoscere persone e territori. È questo il quadro sul mondo della formazione dedicata al vino delineato sabato a Montecatini durante il convegno di presentazione di Slow Wine 2020.
Anche in questa edizione, Food&Book ha superato il tetto delle 6.000 presenze. Lo scorso anno furono oltre 7.000, vedremo nei prossimi giorni se il record è stato replicato. Sono invece 858 le aziende che offrono lo sconto del 10% sull’acquisto dei vini ai singoli clienti che si presentano in cantina con l’edizione cartacea della guida Slow Wine 2020, in cui sono 271 le cantine recensite e 449 quelle che offrono possibilità di alloggio. Da 10 anni Slow Wine è l’unica guida a visitare tutte le 1.967 aziende recensite, per raccontare al meglio la vita, le vigne e i vini dei migliori produttori italiani.
A supportare le aziende a Food&Book, i sommelier della Fisar, pronti anche a dare informazioni e dispensare curiosità sui vari vitigni provenienti da tutte le regioni italiane.
La degustazione – sabato dalle 14, 30 alle 19, 30 – è stata presa letteralmente d’assalto, tanto che in meno di due ore le bottiglie più importanti erano già vuote. Poco male. Di vini da assaggiare ce n’erano davvero per tutti i gusti e le esigenze.
Ieri a pranzo è andato poi in scena il Festival della polpetta: dalla vegana al pesce, dalla carne a quella cacio e pepe.
Nei momenti dedicati alla lettura, notevole la presenza femminile con Annalisa Nicastro, direttrice della rivista “Leggere: tutti”, Valentina Tepedino, Annamaria Aisha Tiozzo. Alla cena sostenibile dello chef Franco Aliberti, sabato sera al Grand Hotel & La Pace, ospite d’onore il prefetto Emilia Zarrilli, che ha cenato con il sindaco Luca Baroncini, il vicesindaco Francesca Greco e gli assessori Emiliano Corrieri e Antonella Volpi. In evidenza gli studenti dell’alberghiero Martini. —
G. L. P.
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