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Zacon Gio vince l’International Trot a New York

Paolo Allegri
Zacon Gio vince l’International Trot a New York

Il nipote di Varenne è il primo cavallo di quattro anni a vincere la corsa  che gli americani considerano il mondiale del trotto

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NEW YORK. Un grande trionfo dell’ippica italiana. Zacon Gio, il nipote di Varenne detentore del record del mondo dei 4 anni siglato al Sesana lo scorso agosto, ha vinto l’International Trot a New York. Nel pomeriggio americano, le 21.08 in Italia, sul tracciato dello Yonkers è apparso il Fenomeno. Un cavallo bellissimo, plastico, con il suo driver Roberto Vecchione concentratissimo. Il primo quattro anni nella storia dell’International a riuscire nell’impresa. Il terzo successo di un cavallo italiano nella corsa che gli americani considerano il campionato del mondo del trotto: c’eravamo riusciti con Delfo nel 1977 e con Twister Bi nel 2017. E anche la favola di un trottatore da pochi euro – mille euro la cifra sborsata dal proprietario per acquistarlo da puledro – che diventa un fuoriclasse. Allo stacco della macchina ha sbagliato Bahia Quesnot, l’americana Atlanta e la danese di colori svizzeri Uza Josselyn hanno lottato per il comando, con Atlanta che è rientrata all’avversaria ed ha assunto la leadership della competizione seguita da Slide So Easy, portacolori danese, mentre Roberto Vecchione ha preso la scia di Uza Josselyn, decidendo di trottare in seconda pariglia. Atlanta ha decisamente calato il ritmo dopo lo sforzo iniziale e così i primi 800 metri sono stati lenti, passati in 59”. La corsa è diventata tattica e qui si è ammirata la freddezza di Roberto Vecchione che ha aspettato il più possibile per sferrare l’attacco decisivo. Nel dopocorsa il driver che guida con la giubba che ha i colori della Germania ha detto: «Ho aspettato gli ultimi 600, il più possibile, a quel punto ho aperto tutto e il cavallo ha fatto questo parziale violento in curva. Non ho mai avuto un dubbio di poter perdere. Avevo preso la schiena di Uza Josellyn. C’è stato un rallentamento dopo 400-500 metri, che Zacon non ha gradito, lui voleva andare».

Mentre Vecchione viene portato in trionfo dal team italiano, l’allenatore del campione, il tedesco di Migliarino Pisano Holger Ehlert parla alla tv: «È la più bella corsa che ho visto nella mia vita. Zacon Gio è il miglior cavallo al mondo, meglio di così non si può fare».

Da buon nipote del Capitano Varenne, il vincitore del Nello Bellei 2019 ha fatto una “varennata”, cioè ha dato una dimostrazione di potenza e con la sua forza ha reso piccoli gli avversari. Quando è uscito dalla curva, Zacon allunga plastico, aereo e prende tre lunghezze di margine. Ha chiuso la partita a traguardo lontano. La retta d’arrivo per lui ed il suo guidatore è una passerella, per l’entusiasmo di molti italo-americani che lo avevano puntato con convinzione all’ippodromo, tanto che quel cavallo arrivato da Pisa – come hanno scritto i giornali americani – aveva chiuso da favorito sul campo. Netta superiorità in pista del campione italiano, gli è bastato chiudere con un 29 scarso per un complessivo 2.24 (da 1.12 al chilometro) per trionfare a New York. Vuol dire che è andato più forte al Sesana quando ha frantumato il primato del mondo. –

Paolo Allegri

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