Sicurezza
Vigile arrestato, avviato l’iter per sospenderlo dal servizio
pieve a nievole. «Sono rimasta basita, devo ancora riprendermi». Così la sindaca Gilda Diolaiuti commenta la notizia dell’agente della polizia municipale di Pieve a Nievole incastrato dalle telecamere mentre faceva il pieno di carburante alla sua auto con la carta di servizio.
Per l’agente scelto Giuseppe Bonari, 56 anni, domiciliato a Pistoia, con l’accusa di peculato, è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari. A disporla su richiesta del pm titolare dell’inchiesta, Leonardo De Gaudio, è stato il giudice delle indagini preliminari Luca Gaspari: concreto e attuale il rischio di reiterazione del reato.
Le indagini erano scattate in seguito alla denuncia presentata nel maggio scorso dal comandante della Polizia municipale di Pieve, Andrea Simoni, che si era accorto dell’impiego anomale ed eccessivo che, a partire dal dicembre 2018, era stato fatto della carta carburante in dotazione ad una delle due auto di servizio: quella che era sempre riposta nel cruscotto della Dacia Dokker. Le fatture arrivate mensilmente dalla stazione di rifornimento Ip di via Pistoiese, infatti, non erano assolutamente giustificate dai chilometri percorsi.
«È partito tutto proprio dal Comune – prosegue la prima cittadina – adesso aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso. Gli uffici comunali hanno già avviato un percorso che porti l’agente scelto alla sospensione dal servizio».
«Una cosa del genere non sarebbe mai dovuta accadere – conclude la prima cittadina – e dal canto nostro faremo tutto quello che sarà necessario fare per accertare la verità dei fatti. E non escludiamo che il Comune di Pieve a Nievole si costituisca parte civile. L’ente, infatti, è la parte lesa di questa vicenda. Vedremo alla fine, insomma, quali provvedimenti sarà necessario prendere nei confronti del dipendente del Comune pievarino. –
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