Il Tirreno

Montecatini

viabilità contestata 

Comitato spontaneo e nuove proteste contro il senso unico in via del Salsero

Roberto Grazzini
Volti tirati e discussione serrata all’interno del bar dove negozianti e residenti di via del Salsero si sono dati appuntamento per mettere a punto le iniziative contro il senso unico. (Foto Nucci)
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Volti tirati e discussione serrata all’interno del bar dove negozianti e residenti di via del Salsero si sono dati appuntamento per mettere a punto le iniziative contro il senso unico. (Foto Nucci)

Montecatini, affollata riunione al Roxi Bar con commercianti e abitanti: «Penalizzata la gente che ha investito in questa parte di città»

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MONTECATINI. Cova ardente la brace sotto la cenere fra i negozianti di via del Salsero, zone limitrofe e confinanti. La questione della viabilità a senso unico (a salire) e tutt’altro che digerita. Anzi, proprio non va giù. Ed intanto il tempo inesorabilmente passa e non manca molto alla fatidica data del 31 dicembre, quando il provvedimento, da provvisorio, diventerà definitivo.. Così, uniti e compatti, i commercianti della popolosa arteria della zona Sud si sono ritrovati al Roxi Bar (l’ex Bar Dante), una sorta di quartiere generale, per confrontarsi e discutere sulle iniziative future da intraprendere.

La voce calma ma altrettanto risoluta di Vittoriano Romani, titolare del “Voglia di Pane”, apre l’affollata riunione. «Bisogna tornare a farsi sentire – esordisce – coi dovuti modi e intraprendendo magari percorsi alternativi, muovendoci in più direzioni».

La platea annuisce ed il buon Vittoriano incalza. Fra i presenti anche Siliana Biagini, neo consigliere di minoranza, e l’ex sindaco Ennio Rucco. Ognuno parla dei problemi che ha potuto riscontrare in questo periodo iniziale del provvedimento. I più infervorati sono gli abitanti di via Nino Bixio, nodo di congiunzione. Preoccupati per l’aumento esponenziale del traffico nella loro strada. Preoccupazione simile per chi sta in via Beato Angelico, che dovrà togliere poi il cartello “senza sfondo” per sfociare in via Tripoli con l’apertura della nuova Esselunga. E c’è pure chi sbotta per gli ultimi 30 metri di via Cairoli a doppio senso coi mezzi della Misericordia (giustamente) parcheggiati di fianco alla chiesa.

Il clima però è assolutamente costruttivo. Ascoltate tutte le campane, non si perde ulteriore tempo a tirare le somme. «Intanto l’idea è quella di costituire un comitato spontaneo – interviene Giovanni Moschini – formato sia dai commercianti, dai titolari di bar, delle altre attività e soprattutto dai residenti, in maniera da dare ulteriore forza alla nostra protesta».

Ed allora, per mettere a conoscenza la gente del quartiere, viene promossa un’opera di volantinaggio da parte di alcuni volontari. «Prima però – suggerisce qualcun altro – è bene dimostrare attraverso una ricerca comparata la differenza nel movimento degli affari di ciascuna attività da quando il senso unico è entrato in vigore». Di nuovo le teste annuiscono e seduta stante Antonio La Fiosca viene nominato presidente di tale comitato per alzata di mano, mentre Giovanni Moschini ne sarà il portavoce. «Per prima cosa – conclude Moschini – sarà nostra premura inviare una lettera all’amministrazione comunale per veicolare il nostro disappunto nei confronti di un provvedimento che sta penalizzando pesantemente la gente che ha investito in questa parte della città, e i residenti» . Il dado è tratto. Chi vivrà, vedrà.

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