Il Tirreno

Montecatini

raccolta di firme 

Niente tempo lungo all’asilo Piattelli: la protesta delle famiglie

D. M.

«Sapevano che il 31 agosto sarebbe andata in pensione una maestra. Non sappiamo come organizzarci e il sindaco non ha voluto riceverci»

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montecatini. Mancanza di chiarezza e di programmazione a medio-lungo termine. È soprattutto questo che le famiglie dei bambini frequentanti l’asilo Piattelli contestano all’amministrazione comunale che, pur essendo noto che una delle maestre sarebbe andata in pensione il 31 agosto, si è ritrovata in pieno ottobre ad affrontare una “emergenza” e a dover bloccare il tempo lungo nella scuola. Con la conseguenza che ora i genitori si trovano a fare i conti con nuove spese (baby sitter), riorganizzazione degli orari di lavoro (chi lo può fare) e maggior coinvolgimento dei nonni (chi li ha ancora in “attività”).

«Eppure – spiega un portavoce dei genitori, Valentino Cartacci – le prime lettere in Comune le abbiamo spedite a giugno e poi di nuovo ad agosto. Tanto più che da tempo si sapeva che senza un’operatrice il servizio pomeridiano, fino allo scorso anno sempre garantito, sarebbe stato a rischio».

C’è poi un altro aspetto. «In Comune ci dicono che il problema è limitato a 15 famiglie – racconta Cartacci – ma è la struttura stessa che ha questo limite, e che ha liste d’attesa».

I genitori hanno anche fatto una raccolta firme e provato più volte a contattare il sindaco Luca Baroncini, «ma non siamo mai riusciti a parlarci, se non per sentirci dire che ci saremmo dovuti rivolgere al consigliere delegato, Federica Rastelli, la quale ci aveva assicurato che il servizio sarebbe tornato attivo da metà ottobr». Ma questo non sarà possibile, perché nel frattempo è saltata anche l’approvazione del bilancio consolidato e per questo il Comune non può fare assunzioni. In altre parole: per il momento nessuna maestra in più per allungare le ore del servizio.

«Che l’amministrazione – conclude Cartacci – ci dica almeno chiaramente i tempi, così possiamo organizzarci con strade alternative. Non è che possiamo iscrivere i bambini a un asilo privato o prendere una baby-sitter e poi magari vederci riattivato il servizio dopo poche settimane». –

D. M.

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