Gioco
Montecatini deve salutare la Borsa del turismo sportivo
Quest’anno la manifestazione si svolge all’isola d’Elba da mercoledì 2 al 7 ottobre Gli organizzatori: non è una sconfitta, può essere comunque un’opportunità
MONTECATINI. Un’opportunità anche per il nostro territorio, piuttosto che una sconfitta. È così che il gruppo dirigente della Borsa del turismo sportivo vive (attivamente, come vedremo) il passaggio di consegne con l’Isola d’Elba, dove dopo venticinque anni di edizioni tra Palazzo dei congressi e Terme Tettuccio ha trovato approdo questo appuntamento made in Montecatini. Il segmento mondiale turismo-avventura vale oggi poco meno di 300 miliardi di euro e vede l’Europa tra le destinazioni più richieste, con un valore economico in crescita nell’ultimo anno del 27 per cento. La Bts all’Elba sarà quindi l’occasione anche per fare il punto su come sfruttare le potenzialità del territorio toscano sul versante del turismo sportivo, per capire come venire incontro al meglio alla voglia dei visitatori di fare esperienze e scoprire le tipicità locali. Sfruttare, in definitiva, le potenzialità del territorio sul versante del turismo attivo e dell’outdoor. Ed è di questo che, da mercoledì 2 e fino al 7 ottobre si parlerà all’hotel Hermitage, Baia della Biodola a Portoferraio.
«Manifestazioni come questa – spiega Dante Simoncini, ideatore della borsa e presidente di Bts Progetti – sono attratte da una certa tipologia di territori e oggi l’Elba rappresenta una destinazione ideale. Faccio un esempio: gli operatori ci chiedevano luoghi dove fare trekking, bike e sport acquatici: ecco, l’Elba, anche nell’ottica di una destagionalizzazione dell’area, era l’ideale per dare risposte».
E poi, inutile negarlo, l’isola tirrenica ha anche fatto valere la sua forza economica. «Sicuramente – dice Simoncini – l’Elba ha fatto un bell’investimento ed è stata adeguatamente supportata da Toscana Promozione e dalla Regione. Tutto il territorio e le forze economiche locali si sono poi mosse in sinergia per la buona riuscita dell’evento. All’Elba, in altre parole, si sono create tutte le condizioni per far crescere la nostra manifestazione».
«Dopo venticinque anni – aggiunge Graziano Giannini, presidente di Montecatini Expo, che resta titolare del marchio Bts – le borse hanno necessariamente bisogno di una rinfrescata. E anche per questo abbiamo scelto una nuova location».
I numeri, per ora, gli danno ragione. Nonostante le presunte difficoltà logistiche (ovvero il raggiungere un’isola con mezzi propri o pubblici), gli operatori hanno risposto alla grande: 160 sono i seller (ovvero chi vende il prodotto turistico), 70 i buyer (i potenziali compratori, provenienti da molti Paesi europei e anche extraeuropei). Siamo, in sostanza, sui numeri dell’ultima edizione montecatinese, quella del 2017. E Montecatini resta protagonista («Anche se non saranno presenti le Terme, nonostante l’invito», dicono gli organizzatori della manifestazione).
«Con l’Elba – spiega Massimo Giusfredi, che si è occupato del “trasferimento” della borsa con le associazioni isolane – abbiamo firmato un contratto d’affitto del marchio Bts, abbiamo fornito il know-how e lo staff tecnico che ha selezionato operatori e coordinato l’organizzazione assieme alla locale associazione albergatori».
Ma la Bts tornerà, un giorno, a Montecatini? «Perché no, ma il presente è dell’Elba», dice Giannini.
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