Sicurezza
Il sindaco: "Subito le risorse e i rinforzi che Salvini ci aveva garantito"
Rissa alla gelateria Desideri: Baroncini si appella al nuovo governo perché mantenga le promesse del precedente e applaude le forze dell'ordine
MONTECATINI. «Faccio un appello al nuovo governo e al prefetto perché confermino le risorse e i rinforzi che il ministro Salvini ci aveva promesso». A lanciare l’appello è il sindaco di Montecatini Luca Baroncini, che ricorda come dal precedente governo gialloverde, in particolare dal ministro dell’Interno, erano arrivate promesse di assunzioni di poliziotti e carabinieri, «di cui qui ci sarebbe un grande bisogno». «Noi la nostra parte la stiamo facendo con la Polizia municipale – dice Baroncini – Stiamo investendo tanto in sicurezza e ne sono una prova i sei arresti già operati in questi mesi dai nostri agenti. Però occorrono più risorse. La rissa di venerdì sera (27 settembre n.d.r.) alla gelateria Desideri non è stata un atto vandalico, ma un episodio di vera e propria criminalità e non è il primo. La situazione sul nostro territorio dal punto di vista della sicurezza è così da anni e non è cambiata».
Baroncini racconta che alle 11 di venerdì sera era già a letto. «Appena mi hanno riferito di quello che stava accadendo mi sono subito rivestito e sono andato alla gelateria a confortare e tranqullizzare i titolari dell’esercizio, molto scossi». Pur nella consapevolezza della gravità del fatto e della paura che ha colto in una tranquilla serata di venerdì sia i gestori della storica gelateria che tanti cittadini e turisti, il sindaco rivolge un plauso alle forze dell’ordine e agli agenti della Municipale.
«L’intervento è stato tempestivo e con grande dispiegamento di forze. E poteva finire molto peggio se non avessero fermato in tempo i contendenti della rissa, pare dovuta ad una questione di droga, e non li avessero tutti arrestati. I miei agenti, insieme alle altre forze dell’ordine, hanno trascorso l’intera nottata a disbrigare tutti gli atti, ma anche a rassicurare le persone presenti».
Molte sono state le razioni sui social, per esempio sul profilo facebook “Terme cittadini di buon senso”. Non tutte, per la verità, all’insegna del buon senso e, come sempre accade, alcuni si sono lasciati andare a giudizi pesanti e xenofobi. Baroncini però tiene a precisare che «conta l’atto violento, non chi lo ha messo in opera. Devo dire che non mi sono neppure informato su chi fossero questi giovani e da dove provenissero. Potevano essere anche tutti italiani e il discorso non cambiava: è stata un’azione da delinquenti, punto. Alla nostra città che vive molto sul turismo fa male, ma stiamo assistendo a un’escalation di questi episodi un po’ dappertutto in Italia. Mi dicono che c’è stato pure un ritorno della droga, che oggi si trova anche a prezzi minori di prima». Una parola anche per le telecamere di videosorveglianza richieste dagli stessi gestori della gelateria. «Al di là di questo episodio, certo ci vorrebbero lì come dappertutto. Fa parte di quel pacchetto di risorse sulla sicurezza che invochiamo e di cui abbiamo bisogno».
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