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Vertice col prefetto per estendere il controllo di vicinato

Giovanna La Porta
Vertice col prefetto per estendere il controllo di vicinato

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MASSA E COZZILE. Ieri mattina si è tenuto l’annunciato incontro tra il prefetto Emilia Zarrilli, il vicario Carmela Crea e il Coordinatore delle associazioni Controllo di Vicinato di Massa e Cozzile Fabio Ricciarelli. Tema: l’intenzione di stipulare un protocollo d’intesa tra la prefettura e i Comuni finalizzato a un sempre maggiore controllo attivo dei cittadini. Favorevole e a conoscenza del progetto anche in altre realtà cittadine, il prefetto aveva precedentemente inviato un documento su disposizione del Ministero degli Interni a tutte le amministrazioni intenzionate a introdurre il progetto controllo del vicinato (Cdv) come elemento di sicurezza integrata e partecipata. Riunione proficua, che ha messo a conoscenza della precedente commissione tenutasi a Montecatini, presieduta dagli organi istituzionali. A oggi attendono la realizzazione di un protocollo sul territorio Montecatini, Massa e Cozzile e Chiesina Uzzanese rappresentati dal referente Acdv per la Provincia di Pistoia Marco Lucarelli e coordinatore per Montecatini Terme.

«A oggi – assicura il prefetto – sono in attesa di un documento di intenti da parte delle amministrazioni a portare avanti il progetto così da stipulare il protocollo che metta tutto nero su bianco». Protocollo che servirà a capire l’intenzione del controllo di vicinato: le regole, la collaborazione tra cittadini, forze dell’ordine e amministrazione con il benestare della prefettura. Poi sarà presentato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dove saranno chiamati a presenziare i sindaci che andranno a stipularlo. Lucarelli ha consegnato la bozza di protocollo: il programma sarà nei prossimi giorni al vaglio dei collaboratori del prefetto. L’audizione di Lucarelli in commissione sicurezza a Montecatini è avvenuta di recente.

«È fondamentale – ha commentato il presidente della commissione Luca Tacconi – dare spazio a queste realtà nell’ottica della partecipazione. La sicurezza è un baluardo fondamentale e per ottenerla è importante coinvolgere tutti. Ci siamo preoccupati di capire qual è il tessuto cittadino del controllo di vicinato. È emerso che sono tutte famiglie per bene. Ad oggi se ne contano un centinaio e si stima una crescita a breve di questo numero». –

Giovanna La Porta

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