Sicurezza
Salta la mediazione tra Baldassarri e la società Terme
MONTECATINI. Rischia di andare seriamente a un muro contro muro il contenzioso aperto tra le Terme e l’avvocato Marco Baldassarri, per anni consulente legale della stessa società. Il tentativo di risolvere la vicenda con una mediazione in Camera di commercio è fallito lunedì, quando le parti si sono trovate faccia a faccia a Pistoia senza che la trattativa riuscisse a prendere corpo. E ora, seppure lo stesso Baldassarri affermi da una parte che la sua porta «resta comunque aperta», dall’altra non può che prendere atto della «mancanza di una precisa volontà di risoluzione» che, di conseguenza, «non può che portare in tribunale». La storia di questo lungo rapporto di collaborazione era stato raccontato, con tanto di circostanziate cifre, dallo stesso avvocato in una commissione società partecipate oltre un mese fa.
«Ho avuto 95 incarichi professionali per conto delle Terme – aveva detto Baldassarri - il primo riguardava il contratto d’affitto d’azienda da parte del gruppo ascolano, firmato nel 2002. In questi 17 anni ho ricevuto acconti per 300.000 euro, e dopo la vittoria dell’arbitrato con gli ascolani a fine 2013 mi sono deciso a chiedere il saldo. Mi sono stati offerti 180.000 euro, cifra che ho giudicato offensiva. Nell’agosto 2018 ho proposto una transazione di 1 milione e 20.000 euro subito e altri 600.000 in 6 anni. A fare i conti, una media di 10.000 euro a pratica seguita».
Numeri che a causa dello “sprofondo rosso” sono stati rimandati al mittente dalle Terme. E prima di ricorrere a eventuali decreti ingiuntivi, è stato attivata la mediazione in Camera di commercio. «Ci eravamo già incontrati due volte – dice Baldassarri – ma con lunedì posso affermare che la mediazione si è chiusa con esiti negativi e ritengo conclusa la procedura. D’altra parte per le Terme sembrano non esserci le giuste condizioni, anche se di cifre non ne abbiamo neanche parlato, e in questo ultimo periodo, nonostante la mia disponibilità, nessuno si è mai fatto vivo. Non mi è sembrata neanche una bella cosa che l’amministratore unico della società non si sia presentato all’incontro in Camera di commercio, preferendo delegare un legale. La mia porta resta aperta, ma se nessuno bussa e nemmeno cominciano almeno in parte a pagarmi, che posso fare se non portare tutto in tribunale?», conclude Baldassarri. — D.M.
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