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Question time, mozione dei Cinque Stelle per dare voce ai cittadini

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LAMPORECCHIO. «Presto sarà presa in esame, in consiglio comunale, la nostra tanto discussa proposta per permettere interventi, regolamentati e contingentati, di cittadini, categorie e associazioni, durante una frazione di tempo delle sedute assembleari. Questa è la mozione che proponiamo a tutti gli altri componenti del consiglio, maggioranza e opposizione, perché, almeno su un concetto base di democrazia, non ci siano distinguo».

Così Luca Parlanti, consigliere comunale e portavoce del Movimento 5 Stelle, che torna all’attacco per l’introduzione, in consiglio comunale, del “question time” del cittadino. «I consigli comunali, negli ultimi anni, sono quasi sempre andati deserti – sottolinea Parlanti –. La politica, solo sotto elezioni e per mero slogan elettorale si sciacqua la bocca dicendo di voler avvicinare i cittadini al “palazzo” riducendo così la distanza tra la gente, le categorie, l’amministrazione e la società civile, per rendere tutto più trasparente e partecipato».

«I fatti, però – aggiunge il consigliere – dimostrano il contrario, almeno fino ad oggi. E la gente deve avere il diritto, specie quando si sente solo parzialmente o addirittura per nulla rappresentata, di poter avere un mezzo tanto semplice quanto innovativo per poter incidere, per avere risposte, soprattutto per essere realmente a conoscenza delle decisioni che vengono, a ragione o torto, prese».

«Ciò non comporta nessuna perdita di legittimità e rappresentatività dei consiglieri – conclude Parlanti –. Al contrario, sarebbe un’arma in più per dare a un’assemblea troppo spesso “silenziosa” uno sprone ad essere più incisiva di fronte alla collettività. Il tutto a costo zero». —

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