Sicurezza
Maxi evasione nel traffico di carburante: la ditta al centro dell'inchiesta e gli arrestati
L'operazione della Finanza e Agenzia delle dogane: non versati al Fisco oltre 30 milioni di euro. Al centro delle indagini una società di Pescia. Sei gli arresti, 33 gli indagati: tutti i nomi
MONTECATINI. Scoperta una maxi evasione fiscale per un valore di oltre 30 milioni di euro. L'operazione "Gasoline free" della Finanza e dell'Agenzia delle dogane ha portato all'arresto di 6 persone (3 in carcere, 3 ai domiciliari), mentre altre 11 sono state sottoposte all’obbligo di dimora: al centro dell'indagine un gruppo criminale che operava nel settore del commercio dei carburanti. Sono state sequestrate, infatti, 11 società impegnate nell’importazione e commercializzazione degli idrocarburi con sede in Toscana, Campania, Lazio ed Emilia Eomagna.
Le complesse indagini - dirette Claudio Curreli, sostituto procuratore di Pistoia ed eseguite dalla compagnia delle fiamme gialle di Montecatini terme - hanno preso il via in seguito a una specifica attività investigativa avviata dall’Agenzia dogane monopoli nei confronti di una società con sede a Pescia. Secondo le indagini, questa società era il “terminale privilegiato” di altre attività, attraverso le quali è stata realizzata una colossale evasione all’iva. Otto sono risultate le società fittizie create dall’organizzazione criminale ed intestate a “prestanomi”, attraverso le quali il fisco è stato frodato per oltre 30 milioni di euro.
È Massimo Angeli la figura chiave dell’organizzazione criminale che importava e vendeva carburanti senza pagare l’Iva: 51 anni, nato a Montecatini e residente Buggiano, è considerato dagli inquirenti il promotore, organizzatore e finanziatore dell’organizzazione in qualità di rappresentante della società Angeli srl di Pescia, della Ml srl (attività di trasporto su strada) e legale rappresentante della Ms Petroli srl. L’uomo è stato arrestato insieme ad altri due, il fratello Marco Angeli, nato a Pescia 56 anni, fa e residente a Montecarlo e Riccardo Lavuri, 58 anni nato a Pistoia e residente a Serravalle. Il primo, secondo l’ordinanza del gip, «finanziava le operazioni di acquisto dei prodotti energetici di provenienza slovena e realizzava un articolato sistema di frode mediante la creazione e interposizione di società “cartiere”». Quanto a Lavuri, partecipava all’associazione in qualità di titolare della Tuscany Petroly.
Oltre a loro tre, altrettanti sono finiti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico: Stefania Sorani, 49 anni, nata a Montecatini e residente a Buggiano; Patrizio Ruscio, 58 anni, nato e residente a Pistoia. Professione commercialista, è sospeso dall’ordine per 18 mesi dall’11 maggio scorso. Infine, Andrea Angeli, 29 anni, (nato a Lucca e residente a Montecarlo). Per altri 11 è scattato l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscita notturna dalle 20 alle 8 e presentazione alla pg due volte al giorno alle 12 e alle 18. Si tratta di Tommaso Breschi, 22 anni, nato a Pescia e residente a Buggiano; Samantha Gabbrielleschi, 22 anni nata a Pescia e residente a Buggiano; Giordano Pacini, 71 anni nato a Tizzana e residente a Montecatini; Antonio Buonocore, 50 anni, nato e residente a Napoli; Salvatore Buonocore, 43 anni, nato e residente a Napoli; Raffaele Esposito, 50 anni, (nato a Napoli e residente a Melito, provincia di Napoli); Raffaele Ferrara, 26 anni, nato e residente a Napoli; Salvatore Costabile, 31 anni, nato a San Giorgio a Cremano e residente a Napoli; Natascia Musto, 40 anni, nata a Pozzuoli e residente a Qualia, provincia di Napoli); Gian Luca Fabrizio, 42 anni, nato e residente a Casale Monferrato, in provinciadi Alessandria; Felice Penna, 71 anni, originario di Verbania ma residente a Pistoia.
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