Ora la trasferta a New York: sfida da un milione di dollari
A tanti torna alla mente il duello con Face Time Bourbon
MONTECATINI. Era la vigilia del Gran Premio Unione Europea a Modena quando Roberto Vecchione espresse in un’intervista tutta la sua fiducia e la stima nei confronti di Zacon Gio. La sfida con il francese Face Time Bourbon, leader generazionale sulle piste d’oltralpe, non lo spaventava. . Tanto da fargli affermare: «Holger Ehlert ha fatto un grande lavoro su questo cavallo che già a Firenze aveva fatto vedere le sue qualità, risolvendo una corsa complicata e mettendo in mostra un parziale ad effetto prodotto correndo al largo. Adesso il cavallo è venuto ancora avanti e credo che possiamo giocarcela a viso aperto con Face Time Bourbon. Dobbiamo andare in corsa con la convinzione di poterlo battere».
Il driver campano fu buon profeta e guidò il baio oscuro allenato a Migliarino Pisano con grande confidenza. Tanto da osare la corsa di testa, di invitare il grande avversario transalpino al match. Quel giorno fu un testa a testa epico, un ribattersi colpo su colpo tra i due campioni, come da tempo non si vedeva in un ippodromo italiano. Tanto fu l’entusiasmo che quell’impresa suscitò negli appassionati, anche se quella corsa non andò sui canali televisivi generalisti, così da rimanere un prodotto di nicchia. Ma la classe, la forza, il fascino sempre più accattivante di questo cavallo fantastico hanno poi portato fuori dai recinti degli ippodromi le sue imprese. Che ogni volta stupivano.
Come il record del mondo a Montecatini e la stupefacente impressione visiva della corsa di Follonica, dove ammiriamo un cavallo che incanta per la bellezza estetica del suo gesto, quel trotto leggerissimo in un’azione aerea.
Il feeling tra Roberto e Zacon si è consolidato ad ogni uscita. A Follonica al driver è bastato voltarsi una volta per controllare gli avversari e poi decidere di mettere la quinta, di regalare una fetta della corsa allo spettacolo.
Lui che ha guidato campioni come Nesta Effe e Ringostarr Treb ha in quel momento voluto vedere cosa di nuovo quel cavallo sapeva dirci. E sulla dirittura di fronte del tracciato maremmano abbiamo visto Zacon Gio andare via a tutto vapore. Il driver doveva soltanto reggersi a bordo di quel Freccia Rossa che sfrecciava e dopo aver volato un chilometro da 1.11 ne voleva mettere insieme un altro altrettanto veloce.
Se per New York ci voleva una prestazione che incoraggiasse alla trasferta con fiducia – per una corsa da un milione di dollari – ecco che quello di Follonica è stato un responso che invita all’ottimismo. L’America non sarà una passeggiata perché questo cavallo italiano di 4 anni troverà anziani esperti e probabilmente anche una tre anni americana di classe. Ma con un campione così bello è giusto provarci. – P. A.
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