Massacra di pugni la moglie: subito in carcere
Ponte Buggianese, imprenditore arrestato sul fatto dai carabinieri. Senza un dente, la vittima è stata ricoverata con 30 giorni di prognosi
PONTE BUGGIANESE. Prima i cazzotti in faccia, tanto forti da farle saltare via un incisivo e una protesi dentaria. Poi, quando era sanguinante sul pavimento della cucina, altri pugni, e calci sulla pancia. E quando il marito, dopo averla trascinata per i capelli, le ha preso e scaraventato a terra il cellulare affinché non potesse telefonare al 112, lei ha provato inutilmente a chiedere aiuto bussando al vicino che abita al piano di sopra, implorandolo di chiamare i soccorsi: «Sono affari vostri, io non ci voglio entrare» le ha risposto l’uomo sbattendole la porta in faccia.. Erano all’incirca le undici e mezzo di giovedì sera. Alla fine, a chiamare i carabinieri con tono quasi infastidito e alterato dall’alcol, è stato lo stesso marito violento. Che però, poco dopo, è finito dritto dritto in carcere su ordine del pm di turno in procura. Maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni aggravate le accuse nei suoi confronti. Non nuovo a questo genere di violenze, come ha raccontato la moglie dal letto dell’ospedale di Pescia, dove è stata ricoverata con una prognosi di 30 giorni.
Secondo quanto hanno appurato i carabinieri del Nucleo radiomobile di Montecatini, intervenuti nell’abitazione di Ponte Buggianese teatro dell’aggressione, il sessantenne imprenditore (di cui non possiamo rendere note le generalità per tutelare l’anonimato della vittima) ha infatti alle spalle precedenti di polizia anche per stalking e minacce nei confronti di altre donne. Nonché una condanna subita in un altro paese europeo sempre per aver picchiato l’attuale moglie (nel 2016 e nel 2018 era finita all’ospedale).
Fatto sta che quest’ultima, riuscendo a malapena ad articolare le parole a causa dei pugni presi in faccia, ha raccontato ai carabinieri che giovedì sera, al culmine di una discussione per motivi di lavoro, il marito (come spesso accade in preda ai fumi dell’alcol) le si era avventato contro tempestandola di cazzotti. Quando i carabinieri erano accorsi sul posto, l’uomo aveva le nocche delle mani sbucciate e sporche di sangue. E una volta all’interno dell’appartamento, per prima cosa avevano notato sul pavimento della cucina un dente e una protesi dentaria insanguinate, per poi trovare la giovane vittima in lacrime sul divano del salotto, con il volto tumefatto.
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