Il Tirreno

Montecatini

raddoppio ferroviario 

Comitato contro segretario Cisl-Fit «Lui non sa di cosa parla»

«Terzo intervento a gamba tesa di Stefano Boni sull’argomento. Noi siamo favorevoli ai lavori ma non ad un salto nel buio»

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MONTECATINI.«Ci siamo ancora una volta,. Più precisamente per la terza volta a distanza di tre anni, il segretario regionale della Fit Cisl entra a gamba tesa sul raddoppio ferroviario senza conoscere la realtà e senza conoscere la sequenza dei fatti». È irritato il comitato “Montecatiniunasola” per le dichiarazioni di Stefano Boni, che ieri ha parlato di “melina” da parte di Montecatini, affermando che «il raddoppio della linea Pistoia-Lucca dev’essere realizzato per intero. Per questo il Comune di Montecatini dica, in modo chiaro, cosa intende fare».

Il Comitato, a sua volta, dice che «non è chiara la ragione di questo intervento, se non quella di sostenere interessi politici. Perché un sindacato come quello a cui appartiene Stefano Boni dovrebbe invece preoccuparsi della sommarietà con cui è stata gestita quest’opera. Che noi vogliamo, ma di cui vogliamo ripetere ancora una volta che è caratterizzata da: mancanza di un progetto guida di tutto il tratto da realizzare; mancata conoscenza da parte di Rfi della realtà territoriale e soprattutto la realizzazione dei lavori per 2 milioni di euro alla stazione centrale di Montecatini e l’appalto dei lavori Pistoia-Montecatini senza un progetto di fattibilità dell’attraversamento di Montecatini; mancanza di risposte concrete sull’attraversamento di Montecatini stante il fatto che non si possono realizzare sottopassi. Il sindacato non si è preoccupato né oggi, né al momento dell’inizio dei lavori, delle modalità di appalto del tratto Pistoia – Montecatini. E nemmeno della sicurezza delle opere, anche alla luce dei danni che i lavori in corso stanno causando».

Il Comitato ricorda che «il progetto del faraonico (e forse irrealizzabile) cavalcavia di Pieve a Nievole è stato realizzato dopo che il Genio civile, e precedentemente il comitato presente sul territorio, avevano evidenziato l’impossibilità di realizzare i sottopassi di cui al progetto originari. Come si permette questo sindacalista di entrare in merito a questioni locali ignorando di cosa stiamo parlando e della realtà urbanistica di Montecatini? Cosa vuole? Lo invitiamo a fare un sopralluogo e poi vorremmo chiedergli per quale ragione non interviene anche sulla viabilità della Valdinievole che, pur essendo al collasso, nessuno se ne preoccupa. Perché nessuno ne parla, ma con la chiusura dei passaggi a livello a Pieve a Nievole, per Montecatini sarà il collasso. Vogliamo gridare che siamo favorevoli al raddoppio, ma non ad un salto nel buio che può distruggere una città e una comunità». —



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