Sicurezza
Mercato coperto, entro Natale lo sblocco della burocrazia
Alessandro Sartoni ripercorre in aula il lungo iter fatto di richieste di documenti dal momento dell’aggiudicazione della gara vinta dalle Padulette nel 2016
Montecatini. Entro Natale l’impasse del Mercato coperto dovrà essere superata. È quanto ha affermato in consiglio l’assessore Alessandro Sartoni rispondendo a una interrogazione del consigliere Simone Magnani che chiedeva di avere aggiornamenti sull’annosa vicenda.
«È antipatico – ha affermato Sartoni – esprimersi su situazioni che non mi hanno riguardato se non come privato cittadino. A seguito della gara e delle verifiche concluse senza rilievi, in data 6 luglio 2016 la società Immobiliare Padulette Srl è stata dichiarata aggiudicataria, la sua offerta economica è pari al canone annuo di euro 125.000, rispetto a un canone a base d’asta di 122.284,89, per una durata di 9 anni dalla data di inizio lavori. È stato quindi richiesto alla società di predisporre il relativo progetto. Al progetto licenziato dalla Soprintendenza non erano allegati il parere preventivo della Asl ed il computo metrico dei lavori (indispensabili per l’approvazione del progetto) e vi sono state richieste di integrazioni da parte degli uffici. Alla Asl è stata inviata la richiesta di parere preventivo tramite Suap il 16 maggio 2018 ed il parere igienico sanitario è stato espresso in data 18 settembre 2018. Successivamente è stato revisionato dagli Uffici il computo metrico estimativo. Poi è stato ritenuto opportuno un nuovo passaggio in Soprintendenza (nel frattempo era cambiato anche l’architetto referente di zona) per un nuovo parere. Negli incontri preliminari con la Soprintendenza è emerso che andava trovata una soluzione anche per le pareti interne del fondo centrale (ex Grelloni). La soluzione individuata (dopo averne verificato la fattibilità) e gradita alla Soprintendenza è stata quella di spostare i servizi accessori in un soppalco. Poi sono stati effettuati incontri congiunti tra tecnici comunali e Immobiliare Padulette in sede Asl che non ha mosso rilievi per quanto richiesto dalla Soprintendenza. Asl ha invece rilevato che le scale di accesso ai servizi di uso comune per gli addetti commerciali (poste sotto il fondo centrale) dovevano essere adeguate alle normative. Con i tecnici della aggiudicataria abbiamo individuato soluzione al problema, condivisa informalmente con Asl e Soprintendenza. Tra vari incontri, nuove soluzioni, verifiche e modifica dei progetti si arriva al mese di maggio 2019. Il Comune ha inviato direttamente le nuove richieste di parere alla Soprintendenza (il 13) e (dopo l’approntamento di tutti i nuovi elaborati) alla Asl (17 giugno). La Soprintendenza ha espresso parere favorevole ma l’Asl con nota del 29 luglio ha richiesto documentazione integrativa. Che è in via di predisposizione e si stanno susseguendo incontri tra tecnici comunali, Asl e aggiudicatario».
«Sono dell’idea – ha concluso Sartoni – senza aver vissuto quel periodo come amministratore o consigliere comunale, che potesse esserci margine di revoca quando la controparte non aveva presentato il progetto. O quando, dopo aver presentato un primo progetto, ha tergiversato al momento di presentare le integrazioni. Riguardo alla “concessione degli spazi della corte interna (ad uso commerciale o artistico) almeno nei giorni di mercato”, non costituiscono suolo pubblico ma spazi accessori ai fondi. I predetti spazi fanno parte di quanto aggiudicato e sono interessati dai futuri lavori. Se però prima dell’inizio dei lavori qualche associazione volesse effettuare occasionalmente manifestazioni negli spazi all’aperto, gli uffici possano certamente valutare le proposte». –
Giovanna la Porta
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
