La manifestazione
In manette lo spacciatore-pendolare
Vendeva droga alle stazioni direttamente dal treno giovane richiedente asilo arrestato dai poliziotti del commissariato
pescia. A volte lo scambio avveniva al volo, direttamente dalla soglia della porta. Altre il cliente saliva a bordo del vagone, acquistava la dose e scendeva prima che il treno ripartisse verso la stazione successiva, dove il copione si ripeteva. È stato grazie alle segnalazioni da parte di alcuni pendolari che i poliziotti del commissariato di Pescia, al termine di giorni di appostamenti e pedinamenti, hanno arrestato lo spacciatore delle stazioni, denunciando a piede libero due suoi connazionali.
A finire in carcere, John Ezeka, 23 anni, nigeriano richiedente asilo, bloccato lo scorso 5 settembre a bordo del treno arrivato a Pescia dalla stazione di Altopascio. Gli investigatori, diretti dal vicequestore Floriana Gesmundo, hanno dovuto però attendere prima di formalizzare le accuse: alla vista dei poliziotti, infatti, il giovane ha ingoiato gli ovuli che nascondeva in bocca e solo dopo quattro giorni passati in ospedale la droga è stata recuperata. In tutto, 12 piccoli involucri di cellophane che contenevano complessivamente 6,3 grammi di eroina.
Come detto, le indagini sono partite grazie ad alcuni cittadini che avevano notato quel traffico sospetto a bordo dei treni della linea Lucca-Firenze. E dopo giorni di appostamenti, poco dopo le 7 di mattina del 5, i poliziotti appostati nella stazione di Altopascio hanno scorto i tre soliti nigeriani notati in precedenza che, con fare guardingo, salivano a bordo dell’ultimo vagone del treno proveniente da Pisa. E li hanno seguiti. Quando il treno si è fermato a Pescia, hanno visto salire un noto tossicodipendente: diretto verso i tre, aveva però riconosciuto i poliziotti e cambiato direzione repentinamente. A quel punto, con l’aiuto di altri colleghi che si erano appostati alla stazione pesciatina, gli investigatori sono intervenuti.
I tre nigeriani, però, una volta circondati, hanno serrato le bocche e sono stati visti chiaramente mentre ingoiavano qualcosa, senza che qualcuno riuscisse ad impedirglielo. Quando il treno, ripartito, è arrivato a Montecatini, i tre sono stati fatti scendere: uno ha cercato di sfondare una finestra per fuggire, ma è stato bloccato con l’aiuto dello spray al peperoncino, un altro, approfittando della confusione, è riuscito a correre via ma è stato placcato quasi subito da uno dei poliziotti: entrambi, 21 e 24 anni, sono stati denunciati solo per resistenza dato che su di loro non è stata trovata droga. Il 23enne, invece, è stato sottoposto all’ospedale a una Tac, che ha rilevato la presenza degli ovuli nell’intestino. —
M.D.
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