Gioco
La grande musica per suggellare l’alleanza culturale con la Russia
È arrivato alla settima edizione il festival “Oci Ciornie” cinque serate alla scoperta dei giovani talenti internazionali
montecatini. Settimo anno, ma nessuna voglia di entrare in crisi. Il festival internazionale della cultura russa e italiana “Oci Ciornie” è nato nel 2013, sulla base di un protocollo d’intesa firmato da Comune, Estate Regina e Rbof, ente dell’Arte dell’esecuzione russa.
Lo scopo del progetto (sostenuto dal Ministero della cultura della Federazione Russa e patrocinato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali da parte Italiana) è la tutela delle tradizioni culturali russe e italiane e la scoperta di giovani talenti musicali. Questa edizione del festival Oci Ciornie (dal titolo del film di Nikita Michalkov, girato nel 1987 alle Terme Tettuccio) è dedicata ai 220 anni dalla nascita del grande scrittore russo Alexandr Sergeyevich Pushkin.
«Anche quest’anno – dice il presidente della rassegna, l’ex amministratore unico delle Terme Giovanni Fiori – siamo arrivati di corsa. Possiamo però vantare, grazie anche al contributo di Regione e Fondazione Caript, su un programma che si articola in ben cinque serate consecutive e che vedrà la presenza di illustri ospiti, come l’ambasciatore dell’Azerbaigian in Russia (il cui figlio è un giovanissimo direttore d’orchestra) e il direttore del Museo Pushkin di Mosca».
«Siamo orgogliosi – dice il sindaco Luca Baroncini – di ospitare un evento che promuove e valorizza il nome della nostra città e delle sue terme e che si inserisce in un contesto di interscambio culturale tra Montecatini e la Russia, un Paese e un mercato fondamentali per il nostro territorio».
Tra i partecipanti del festival 2019 si notano eccezionali musicisti russi, solisti dei principali teatri lirici del mondo. Tradizionalmente, il festival include il concerto “Il futuro della grande musica”, diventato un segno distintivo della kermesse, che attrae sempre un grande interesse da parte del pubblico.
In collegamento al 220° anniversario della nascita di Pushkin sarà anche organizzata una tavola rotonda sul tema “Interconnessioni tra cultura russa e italiana” e una dimostrazione del nuovo film documentario “L’Italia di Pushkin”. Il programma – illustrato da Monica Rastelli – prevede, come detto, cinque date (tutti gli eventi sono a ingresso libero).
Si comincia domani alle 21 alle Terme Excelsior con l’Orchestra da camera di Mosca, che suonerà i capolavori della musica cinematografica russa e straniera. Sabato (ore 17 all’Excelsior) esibizione di giovani talenti dalla Russia e dall’Italia. Domenica (Terme Excelsior ore 21) concerto “Symphojazz dei fratelli Ivanov”; lunedì (Grand Hotel & La Pace ore 17) tavola rotonda dedicata a Pushkin. Martedì (Tettuccio ore 21) chiusura del festival con il concerto di gala “Pushkin in musica”.
Durante la rassegna saranno esposti alle Terme Excelsior 350 disegni di bambini moscoviti di 8-12 anni (studenti di lingua italiana) a cui è stato chiesto di illustrare la loro visione dell’Italia (disegni raccolti anche in un libro).
«Ora serve uno step successivo e chiederemo ai nostri studenti di disegnare come vedono loro la Russia», dice il sindaco.
Due soli rimpianti, per questa edizione : «Non aver fatto a tempo, per mancanza di contributi, a vedere esposta la grande statua dedicata a Ruggero Leoncavallo, eseguita da Aydin Zeinalov, che già aveva donato a Montecatini le opere su Verdi e Puccini; e non essere ancora riusciti a far capire l’importanza dei partecipanti al festival, nomi invece conosciutissimi in patria», conclude Fiori. —
David Meccoli
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