Sicurezza
Montecatini: controllo di vicinato, presto un protocollo
Parere positivo all’iniziativa arriva anche dalla minoranza. Lucarelli: «Non saranno effettuate ronde dagli abitanti»
Montecatini. Sono un centinaio le famiglie di Montecatini che, a partire dal 2017, hanno aderito alla rete del Controllo di Vicinato (CdV). Il dato è emerso nell’ambito della commissione consiliare sicurezza presieduta da Luca Tacconi che vede la presenza, tra gli altri, dell’assessore Emiliano Corrieri e dei consiglieri di opposizione Edoardo Fanucci e Alessandra De Paola. A presentare l’attività del Cdv locale è stato Marco Lucarelli, che ha chiesto la collaborazione fattiva e ufficiale dell’amministrazione attraverso un protocollo di intesa che, dopo esserla passato dal consiglio comunale, verrà firmato dal prefetto di Pistoia Emilia Zarrilli, sulla scia di quanto già avvenuto in molte aree della penisola. Ai lavori della commissione, aperta al pubblico, ha assistito per una parte anche il sindaco Luca Baroncini.. Il Controllo di Vicinato è uno strumento di prevenzione che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata area o quartiere e la cooperazione con le forze di polizia statali e locali. Lucarelli ha fatto presente che il Controllo del Vicinato deve rafforzare ulteriormente, in un sistema di sicurezza integrata, il modello di collaborazione interistituzionale, attraverso il quale istituzioni pubbliche e soggetti anche privati – ciascuno per la propria sfera di competenza – collaborino per fronteggiare i fenomeni di microcriminalità generano insicurezza collettiva.
Gli obiettivi del progetto vanno fissati in un vademecum operativo: contribuire all’attività di prevenzione e controllo del territorio; promuovere un processo di partecipazione attiva della società civile alla gestione della sicurezza pubblica, attraverso lo sviluppo di interrelazioni finalizzate ad avvicinare, sempre più, i dispositivi di prevenzione alla percezione dei cittadini; rafforzare il modello di collaborazione tra i cittadini e le forze di polizia statali e locali. L’area del Controllo di Vicinato, segnalata con adeguata cartellonistica conforme al codice della strada, indica ai potenziali malintenzionati che i vicini di quella zona si sono organizzati e applicano un controllo informale ma costante sul territorio, comunicando, attraverso i propri coordinatori, alle forze di polizia statali e local, situazioni ed eventi di interesse, ovvero attinenti la sicurezza urbana e il degrado sociale. De Paola ha evidenziato che lo strumento era già presente sul territorio prima dell’inserimento della giunta Baroncini e che è importante saperlo utilizzare in maniera opportuna. Fanucci ha dato parere positivo all’iniziativa del protocollo di intesa purché tutto venga gestito e monitorato adeguatamente con i tempi e i modi previsti dalle normative vigenti. Soddisfatto Lucarelli, anima del progetto, che ha assicurato: «Non ci saranno ronde» . –
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