Sicurezza
Torna la Festa dello sport dal centro al parco fluviale
Tutte le discipline (tranne il ciclismo) saranno rappresentate per un giorno Il sindaco: «Ma è necessario anche investire di più nelle attrezzature»
PESCIA. Torna domenica prossima settembre l’appuntamento con la Festa dello sport. L’iniziativa è stata presentata, ieri mattina, nell’ambito di una conferenza stampa a Palazzo del Vicario e alla quale hanno partecipato il sindaco Oreste Giurlani, l’assessore allo sport Fabio Bellandi e i rappresentanti delle associazioni sportive che saranno presenti.
La festa sarà, come sempre, occasione per celebrare lo sport, ma non solo. Nell’idea del primo cittadino, infatti, c’è anche quella di promuovere lo sport attraverso investimenti mirati in attrezzature sportive. «Fare sport significa investire sulle attrezzature – ha ricordato Giurlani – e noi in questi anni lo abbiamo fatto. Penso al Sussidiario e al Palazzetto, alla palestra di Valchiusa e a quella di Alberghi. Ma siamo consapevoli che molto vi è ancora da fare. A Pescia gravitano 7.000 studenti, a loro l’amministrazione deve guardare nell’attività di promozione dello sport, in collaborazione con le scuole».
La festa dello sport si svolgerà dalle 10 alle 18 e animerà vari spazi cittadini, dal centro storico (Piazza Mazzini, Borgo della Vittoria, Piazza del Grano, Piazza XX Settembre) al parco fluviale lungo il fiume Pescia. Sarà un’occasione per chi intende accostarsi per la prima volta ad uno sport di “testarlo”.
Sono moltissimi i giovani e soprattutto i giovanissimi che ogni anno prendono parte all’iniziativa, hanno spiegato i rappresentanti delle società sportive. Qualcuno rimane e continua, qualcuno ovviamente se ne va. Ma l’approccio privilegiato è quasi sempre quello ludico, anche perché l’età di coloro che si avvicinano per la prima volta ad un’attività sportiva si abbassa sempre di più. Prima l’età media era sei anni, ma adesso spessissimo accade che anche bambini più piccoli di 5 o anche 4 anni inizino un’attività sportiva, come il Karate ad esempio. È naturale che l’approccio non può che essere ludico, a 4 o 5 anni (ma anche a sei) i bambini hanno voglia e bisogno di giocare, e va bene così: lo sport vuole essere anche e soprattutto divertimento.
Agata Sapienza dell’associazione “Itinera Tai Chi” ricorda che «quando si parla e si pensa allo sport non necessariamente si deve sottolineare l’aspetto competitivo, molte discipline (e tra queste il tai chi, ad esempio) possono rappresentare per chi le fa un autentico percorso di crescita. Anche se questo non vuol dire che l’aspetto ludico sia da trascurare, tutt’altro».
Ci sono poi alcune discipline, come ad esempio il tiro a segno, poco conosciute «oppure oggetto di pregiudizi – spiega Gino Perondi – ma in questa disciplina non c’è solo l’aspetto di colpire un bersaglio, si sviluppano molte abilità collaterali, come ad esempio la capacità di concentrazione e di riflettere, l’autocontrollo, tutte cose molto importanti».
Tra le novità di quest’anno «anche la presenza dell’Esercito italiano con il 183° reggimento paracadutisti della Brigata Nembo – ha ricordato l’assessore Bellandi –. Saranno presenti tutte le discipline sportive, fatta eccezione per il ciclismo, seppur molto praticato a Pescia». Ad anticipare la festa, sabato 14 al Palagio (dalle 17) si svolgerà un convegno sulla corsa . —
Maria Salerno
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