Italia
Con 420mila euro addio alle frane e alle infiltrazioni al cimitero di Collodi
La soddisfazione del sindaco per il riconoscimento del Cipe «Conferma la capacità progettuale dell'ufficio tecnico»
PESCIA. Arriva un finanziamento statale pari a 420 mila euro per il cimitero di Collodi. Nei giorni scorsi la gazzetta ufficiale ha pubblicato l’elenco dei progetti presentati dai comuni italiani che hanno ricevuto il finanziamento per la mitigazione del rischio idrogelogico. Fra di essi c’è anche il comune di Pescia per quanto riguarda la zona di Collodi-Castello, in particolare per il cimitero, per lavori che riguardano la messa in sicurezza e la riduzione del dissesto idrogeologico. L’importo, pari a 420 mila euro, sarà erogato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e rientra in un piano nazionale di tutela ambientale, il ProteggItalia, che si riferisce agli interventi immediatamente “cantierabili”.
A breve, quindi, potranno partire i lavori che riguarderanno il cimitero di Collodi Castello, che consolideranno il camposanto ed eviteranno ulteriori problematiche derivanti dalle infiltrazioni d’acqua e , in generale, dal movimento del terreno. Con l’occasione il cimitero sarà oggetto di un importante restyling e di una profonda ristrutturazione .
«Il contributo è molto rilevante, accoglie la nostra richiesta, conferma la grande capacità progettuale dell'amministrazione comunale, grazie al suo ufficio tecnico - ha dichiarato il sindaco Oreste Giurlani -. Il nostro progetto è stato apprezzato e finanziato, un premio alla nostra organizzazione e serietà, che non è toccato a tutti quegli enti che hanno presentato la domanda. Non ci resta che affrettare i tempi per la partenza dell’iter vero e proprio, per spendere bene i soldi che ci sono stati assegnati e assicurare a Collodi un altro intervento di rilievo, che si affianca a quelli in corso per la sicurezza stradale, le asfaltature e le altre opere in esecuzione”.
Negli ultimi anni, il cimitero di Collodi è stato spesso oggetto di protesta e malcontento da parte dei cittadini sia a causa della mancanza di spazi sia per le sue condizioni, considerate poco decorose. Nel 2014, la prima giunta Giurlani aveva approvato un progetto che interessa i camposanti del capoluogo e delle frazioni di Pietrabuona, Veneri e Collodi per un importo complessivo di 295 mila euro. Come si legge in delibera, la giunta comunale aveva approvato il provvedimento al fine di scongiurare possibili emergenze sanitarie o di igiene pubblica. Per questa ragione riteneva di procedere con urgenza ai lavori di costruzione di nuovi loculi e non ricorrere più, come è avvenuto fino ad ora, alla collocazione “provvisoria e impropria” delle salme in spazi poco consoni o strutture prefabbricate con conseguente aggravio di spese per il comune.
La speranza è che finalmente quel momento sia giunto e possano trovare accoglienza le tante lamentele dei cittadini che, da anni, riguardano la gestione dei cimiteri e lo stato di degrado in cui versano, in particolare di quello di Collodi. —
Maria Salerno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
