Proteste
«Dal sindaco arrivano risposte insoddisfacenti alle interrogazioni»
CHIESINA. All’ultimo consiglio comunale estivo del 26 agosto scorso, il gruppo consiliare “Chiesina e le sue Frazioni” ha presentato tre interrogazioni alle quali il sindaco ha fornito, secondo gli stessi proponenti, “sconcertanti e insoddisfacenti risposte”. È stato lamentato l’abbandono in cui versa il cimitero, rilevando come vicino all’entrata del Parco Pertini oramai le erbacce superino ampiamente i 2 metri e la mancanza di ogni controllo da parte del Comune sulla cooperativa che gestisce in appalto il cimitero stesso. È stato chiesto anche di visionare le immagini delle telecamere di sicurezza per individuare i responsabili dell’apposizione di una bandiera tedesca sul monumento in piazza Vittorio Emanuele, il sindaco Berti ha sostenuto che “essendo una ragazzata non si poteva impegnare l’unico vigile in servizio perché occupato in cose ben più serie”.
Infine, in risposta all’interrogazione circa la sicurezza del transito a piedi e non solo sul cavalcavia di via Romana vicino al casello dell’autostrada, recentemente ristretto dai lavori, il sindaco ha semplicemente risolto il problema dichiarando che il ponte non è pedonabile: di fatto, “chi ci transita a piedi, in carrozzina o in bicicletta, lo fa a proprio rischio e pericolo”.
Chiesina e le sue Frazioni, quindi, afferma che si prenderà l’onere di controllare l’attività della cooperativa che gestisce il cimitero e di adoperarsi per impedire il passaggio a pedoni carrozzine e biciclette sulla rampa autostradale di via Romana. Inoltre, informa che grazie all’intervento dei consiglieri di minoranza, che hanno chiesto ai vigili fin dal 6 agosto di visionare le telecamere, sono stati individuati i quattro autori del gesto: le immagini, inviate ai carabinieri, sono ora all’attenzione della Digos. —
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