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«Il batterio presente al San Domenico è stato debellato completamente»

Maria Salerno
«Il batterio presente al San Domenico è stato debellato completamente»

Le rassicurazioni della presidente del Cda in risposta al contenuto di una lettera anonima recapitata a Mandara

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PESCIA. «Il Clostridium difficile alla casa di riposo San Domenico è stato completamente debellato». La rassicurazione giunge dalla presidente del Cda Ilaria Camarlinghi. Nei mesi scorsi, infatti, si erano verificati alcuni casi di malattie infettive da batteri del genere Klebsiella, che interessa le vie urinarie, e Clostridium, che colpisce l’intestino, di cui sia all’amministrazione comunale (se ne è discusso anche in consiglio) che la Asl erano state informate.

Si tratta di infezioni batteriche che con molta facilità possono essere contratte negli ospedali. «Infatti, l’infezione è giunta con tutta probabilità nella struttura tramite un’ospite che aveva avuto una degenza ospedaliera – riferisce la Camarlinghi – nei confronti della quale sono state prese comunque tutte le misure previste in questi casi, compreso l’isolamento funzionale. E successivamente ogni genere di cautela possibile relativa all’igienizzazione e disinfestazione di ambienti, materassi e biancheria» .

Allo stato attuale permane un solo caso di infezione di Klebsiella, «ma si tratta di un caso isolato – rassicura anche in questo caso la Camarlinghi – paziente allettato e portatore di catetere, il che rende l’opportunità di contagio praticamente impossibile» .

Nei mesi scorsi sono stati condotti anche dei controlli a campione sui degenti per scongiurare qualsiasi ipotesi di contagio e nessuno è risultato positivo. Un medico specialista è stato poi invitato all’interno della struttura per fare informazione e prevenzione. Non corrono nessun rischio, dunque, i 60 ospiti della struttura.

«Dopo i casi che si sono verificati – fa sapere il sindaco Oreste Giurlani – la cooperativa Kcs mi ha dato personale assicurazione che sono stati applicati tutti i protocolli previsti in questi casi».

Rassicurazioni “necessarie” che giungono dopo i dubbi allarmisti insinuati da una lettera anonima, scritta da un sedicente operatore del San Domenico (così almeno vi si legge), fatta recapitare ieri mattina al consigliere Giancarlo Mandara, nella quale vengono denunciate presunte gravi inadempienze della Rsa. «Vi si legge – dice Mandara – che l’isolamento non è stato fatto con le dovute precauzioni, col conseguente diffondersi delle patologie all’interno della struttura, sia ad altri pazienti anche su diversi piani; né sarebbe mai stata fatta una seria disinfezione, di qui addirittura la presenza di insetti quali formiche e scarafaggi anche nei letti”». Una copia della lettera è stata consegnata ai carabinieri di Pescia, al sindaco e per conoscenza a tutti i consiglieri di opposizione, all’Asl e ai nas di Firenze. «Credo sia opportuno che le autorità preposte facciano la dovuta luce sul caso» conclude Mandara. —

Maria Salerno

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