Il dolore
«Piano operativo simile a quello della giunta Marchi»
Il consigliere regionale Niccolai replica all’assessore Morelli e dice che stiamo assistendo alla «cronaca di un disastro annunciato per il territorio»
PESCIA. Prosegue il botta e risposta tra l'assessore ai lavori pubblici del Comune, Aldo Morelli e il consigliere regionale Marco Niccolai, che nei giorni scorsi ha annunciato di avere presentato un'interrogazione alla giunta regionale per informarla di certe criticità del piano operativo comunale.
«Stravagante» l'ha definita Morelli, in quanto «l’ente comunale è in costante rapporto con quello regionale, che dunque conosce perfettamente i contenuti dello strumento urbanistico pesciatino, avendone seguito la nascita e avendo già fatto diverse osservazioni, sia in modo ufficiale che durante i molti incontri preparatori».
La “stravagante” interrogazione è stata depositata il 9 agosto e il consigliere fa sapere di averla resa nota solo perché i comitati ed i cittadini che si sono rivolti a lui, preoccupati per quanto l'amministrazione sta prevedendo lo ha sollecitato ad intervenire pubblicamente.
«Di stravagante vedo solo la sua reazione – replica Niccolai – che non contesta alcuno dei punti che ho sottolineato nel mio atto. Ci sono due fatti politici invece: lei conferma che il piano operativo arriva al massimo consentito per esso dal Piano Strutturale (il 50 per cento della dimensione complessiva dello stesso, che ha durata indeterminata). Un Piano Strutturale voluto dalla Giunta Marchi ed a cui io espressi voto contrario al momento della sua approvazione il 31 gennaio 2012. Lei conferma dunque che il Piano Operativo delle Giunta Giurlani si muove in assoluta linea di continuità con le linee dettate dall'amministrazione di centrodestra. Lo avevamo intuito ma finalmente lo ammette. Purtroppo il vostro Piano Operativo è la cronaca di un disastro annunciato per il già martoriato territorio pesciatino: coloro che vi sosterranno o che sceglieranno di stare in silenzio di fronte a questo provvedimento saranno responsabili quanto voi dei suoi effetti nefasti. Comunque l'assessore Morelli qualche plauso l'avrà, ma sarà dettato da motivi dei quali io non andrei fiero. Il percorso è però ancora lungo e, in tanti, non staremo in silenzio». —
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