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Falso tecnico Lottomatica tenta truffa a negozio

Martina Trivigno
Falso tecnico Lottomatica tenta truffa a negozio

Morbidelli: «I raggiri ai danni dei tabaccai sono in aumento e occorre lavorare sulla prevenzione e sulla preparazione»

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La voce, all’altro capo del telefono, si presenta come un tecnico di Lottomatica Italia Servizi. «Ci sono dei problemi nella visualizzazione dei documenti d’identità scansionati. Dobbiamo provare a ricaricare una carta prepagata per risolvere la situazione», dice, convincente, l’uomo. «Altrimenti – sottolinea – saremo costretti a bloccarle il terminale». Ed è allora che scatta la truffa: la carta da ricaricare, infatti, non è una qualsiasi, ma quella del malvivente di turno. E l’importo, di solito, sfiora i mille euro. Ma il tentativo di spillare soldi, in questo modo così subdolo, è andato a vuoto con la titolare di una tabaccheria di Lamporecchio che, molto presto, si è resa conto dell’inganno, smascherando il truffatore. «Mi ha chiesto di provare a fare la ricarica della carta – racconta la donna – e di scannerizzare, al posto del documento d’identità, un foglio bianco. Un dettaglio che mi ha aperto subito gli occhi: alla luce delle nuove normative, infatti, la scansione di un documento di riconoscimento del cliente è un passaggio fondamentale per portare a termine l’operazione di ricarica». La truffa, dunque, è semplice (e purtroppo collaudata): i malviventi chiamano il punto vendita, spacciandosi per tecnici di Lottomatica (o di un'altra società o gruppo). E, a quel punto, chiedono di ricaricare “una carta di prova” (di cui loro sono in possesso dei dati) per risolvere un fantomatico problema nella visualizzazione dei documento d’identità, suggerendo di “leggere”, con lo scanner, un foglio bianco. I truffatori, infatti, contano sul fatto che Lis faccia le verifiche soltanto in un secondo momento, dopo aver già autorizzato la transazione finanziaria. Una situazione contro cui, da tempo, si sta battendo anche la Fit (Federazione italiana tabaccai) di Pistoia. «E’ una problematica, quella delle truffe ai danni dei colleghi – spiega il presidente Claudio Morbidelli – sempre in aumento e con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno. Per questo non dobbiamo mai abbassare la guardia». «Sono svariate le truffe messe in atto ai danni dei tabaccai – prosegue Morbidelli - una problematica, questa, che riguarda non solo la nostra provincia, ma l’Italia intera. Dobbiamo insistere sulla prevenzione ed essere preparati quando ci troviamo in situazioni del genere». La Fit, intanto, sta già mandando sms a tappeto per informare gli iscritti dei tentativi di truffe. «Dobbiamo ricordare – prosegue Morbidelli – che il personale di società come Lottomatica non chiederanno mai di portare a termine una transazione con la stampa dello scontrino finale attraverso l’utilizzo della carta servizi del tabaccaio». «Nessun tecnico - conclude il presidente della Fit pistoiese - ha il diritto di contattare un collega, chiedendogli di concludere una transazione finanziaria, affermando che si tratta di una prova e che l'importo accreditato sulla "carta di prova" sarà in seguito stornato o compensato, in qualche modo. Questi, infatti, sono da considerarsi soltanto dei truffatori». Occhi ben aperti e guardia alta, insomma. —

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