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Palio di Pescia, San Michele non si ferma più: fa suo il secondo “cencio” di fila

Maria Salerno
Palio di Pescia, San Michele non si ferma più: fa suo il secondo “cencio” di fila

La competizione degli arcieri era già decisa alla penultima tornata. La pioggia minaccia la 42ª edizione ma poi si riparte. E i gialloverdi trionfano

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PESCIA. Il rione San Michele vince il 42° Palio degli arcieri. Non una vittoria a sorpresa, strappata grazie ad un tiro fortunato che all’ultimo ribalta il risultato. Come era accaduto l’anno scorso per intenderci, e proprio a quelli del San Michele. Questa volta, già al penultimo tiro il risultato è già noto, ma il presentatore Fabrizio Michelotti ricorda che è vietato esultare ed invadere il campo di tiro fino a quando non sarà ufficialmente proclamato il vincitore. Ma dalle tribunette è difficile contenere gli entusiasmi, soprattutto quando all’ultima volèe, l’arciere prende il disco al primo tiro portandosi a casa altri 60 punti (non necessari) arrivando a 535 totali e staccando di netto la Ferraia con 430, il San Francesco con 405 e il Santa Maria con 385. Il rione San Michele non vince: stravince. E quando lo speacker finalmente li proclama vincitori, i gialloverdi esultano senza freni.

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La competizione è molto avvincente e l’esito non scontato. Alle prime due volèe, ieri, sembrava che a contendersi lo scettro dovessero essere San Francesco e Ferraia, poi invece è andata diversamente. Tanto che il primo cittadino Oreste Giurlani aveva iniziato seriamente a credere nelle sue abilità taumaturgiche, avendo lo stesso inaugurato la gara tirando ad un bersaglio raffigurante i 4 rioni cittadini e colpendo il San Francesco. «Chissà che non porti bene e a vincere sia effettivamente il San Francesco», aveva esclamato subito dopo. Con una convinzione tale che quando il rione San Francesco era in vantaggio, tutti guardavano al sindaco come ad un prodigio.

Poi, invece, all’improvviso, i gialloverdi sono passati in vantaggio. Si tratta dell’ottava vittoria per il San Michele, che quest’anno ha fatto l’en plein di vittorie, essendosi aggiudicato, oltre al cencio, la palla al paniere (qui le vittorie sono sei ed è in prima posizione rispetto agli altri rioni) e la dama più bella al concorso “La bellezza e l’eleganza della donna nel medioevo e rinascimento”.

Che dire: Palio bagnato, Palio fortunato. Perché ieri pomeriggio il sindaco Giurlani non ha fatto nemmeno in tempo a finire di leggere il bando di gara per dar via alla tenzone che la pioggia ha iniziato a cadere, facendo correre tutti al riparo e facendo temere che la gara potesse essere sospesa (in passato era già accaduto).
Gli unici a non perdersi d’animo nel frangente sono stati i tamburini dei quattro rioni, che non hanno smesso un attimo di intonare cori al ritmo battente delle loro percussioni. Alla fine la pioggia ha smesso e tutti sono tornati ai posti di combattimento. Visto il ritardo accumulato i rioni hanno dovuto rinunciare alla propria esibizione, già le ultime frecce sono state scoccate al buio. Nonostante ciò la squadra del San Michele formata da Gino Landi, Davide Inzaina, Gabriele Ghera, Francesco Guidi e Matteo Molini si è riconfermata vincitrice.

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Durante la conferenza stampa di presentazione del Palio, il presidente del rione Gino Landi aveva puntualizzato come a vincere la competizione non sempre sono coloro che tirano meglio, bensì «coloro che tirano meglio quel giorno». Infatti, l’emozione, il più delle volte, può giocare brutti scherzi, ma almeno questa volta sembra non averlo fatto. Però, quando a caldo gli chiediamo se sono contenti, tutti in coro, senza esitazione, rispondono: «Siamo i migliori!»”. —

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