Gioco
Dagli Alberghi il primo impulso ai gialloverdi che hanno fatto del Drago il loro stemma
il rione
Un drago verde in campo giallo dorato, questo è lo stemma che identifica il rione San Michele. E non a caso, visto che nell’iconografia religiosa San Michele è rappresentato nell’atto di schiacciare il drago. Per la scelta, i fondatori, nel marzo del 1981, interpellarono nientemeno che lo “Statuto di Pescia del 1339” in cui si dice che questa zona della città (che comprende la parte più estesa ovvero l’area sud ovest, e più a sud l’area delle borgate del Castellare e di Alberghi) è simboleggiata dal drago. La nascita di questo rione fu senza dubbio quella che presentò le maggiori tribolazioni: all’inizio, infatti sembrava non esserci interesse alla costituzione di un nuovo rione. Vennero interpellati il Bar Centrale, la Pubblica Assistenza, la Pizzeria Pucci, il Bar dei Fiori e anche quelli delle Casacce e tutti dissero di no. Poi invece dagli Alberghi qualcosa si mosse e al centro, inizialmente reticente, parve inaccettabile che il nuovo rione nascesse in periferia. Poi si convinse e i gialloverdi videro la luce. Anche trovare “una casa”, ovvero una sede sociale, non si rivelò impresa semplice. Grazie al parroco di allora vennero concessi al rione diversi locali della parrocchia di San Michele, anche se in uno stato precario o come riferisce chi c’era “da mettersi le mani ai capelli”. Ad ogni modo, i volenterosi fondatori si adoperarono per rimetterli in sesto in cambio del loro uso.
I rionali si sono impegnati anche nel recupero del refettorio dell’ex monastero benedettino di San Michele, nonché delle sue dipendenze ed adiacenze: del giardino annesso, del coro della chiesa e del loggiato. Oggi il rione è composto dal gruppo dei figuranti, che possiede un guardaroba composto da circa 130 abiti per la maggior parte delle fasce sociali del periodo medievale, come ad esempio vestiti da contadini, nobili, dame e damigelle; quello dei musici; quello degli sbandieratori e, fiore all’occhiello, quello degli Spadari “Foco et Fiamme”.
Il rione San Michele ha vinto 7 palii: nel 1985, 1988, 1991, 1993, 2002, 2008 e l’ultimo nel 2018. Il rione San Michele è stato quello che negli anni ha dimostrato maggior voglia di rinnovamento: dal cambio dei costumi storici, ai teli e alle aste delle bandiere, fino al disegno della bandiera. Per la creazione dei costumi furono effettuate varie ricerche. Con il materiale trovato, cominciarono i lavori per la realizzazione dei costumi. I primi vestiti erano di panno verde o bianco con il gonnellino a pieghe, oggi sono casacche di velluto verde con fiamme dorate. Dal 2007 il Rione San Michele è iscritto alla Federazione Italiana Sbandieratori, partecipando a numerose competizioni. Tra i vanti che orgogliosamente può sfoggiare, si annoverano: il primo posto nel concorso “La Bellezza e l’Eleganza della donna nel Medioevo e nel Rinascimento” nell’anno 2011 con la riproduzione di una nobile dama trecentesca ritratta nell’affresco “Trionfo di San Tommaso d’Aquino” di Andrea Bonaiuti. Nel torneo di palla al paniere che si disputa la domenica che precede il palio, il rione ha collezionato 5 vittorie: 2007, 2008, 2014, 2015 e 2016. — M.S.
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