Il dolore
Chiesa Corpus Domini gremita di amici per il saluto a Patrizia
MONTECATINI. Sono le nove in punto di un caldo e straziante sabato mattina quando il carro funebre arriva nel parcheggio della chiesa del Corpus Domini. L’abbraccio della gente della zona Sud e non solo, al feretro di Patrizia Vettori Spinelli ma soprattutto nei confronti dei suoi cari, il marito Andrea, i figli Cristiano e Gabriele, ed il fratello Francesco Vettori, ex capitano del Montecatini, è partecipato quanto commovente. Del resto, non esistevano dubbi sulla esemplare unità di questa famiglia, così legata ai valori, alle tradizioni e al territorio, ed alla la capacità naturale di Patrizia di farsi volere bene.
Ci sono, a far quadrato, i compagni di avventura del Montecatinimurialdo, società di cui Andrea è dirigente da sempre; i “datati” calciatori del Bar Ilio, al gran completo, squadra amatoriale simbolo del Sottoverga dove Andrea militava in gioventù; tantissimi amici, giocatori ed ex compagni di squadra dei due figli. Le navate della chiesa sono letteralmente stipate di gente e prima della funzione religiosa Andrea, con la voce rotta dall’incontenibile pianto, dal microfono dell’altare si rivolge così ai presenti: «Sono onorato ed orgoglioso della enorme dimostrazione d’affetto e di amicizia che stiamo ricevendo. Questo significa che Patrizia ha lasciato davvero qualcosa in tutti i noi. È un giorno terribile ma allo stesso tempo deve essere l’occasione per ringraziare questa meravigliosa creatura con cui ho condiviso 50 anni di vita».
Nell’omelia il parroco don Pietro Rota, parlando della sorridente e positiva figura della paziente bibliotecaria ed amabile barista dello stadio Mariotti, donna di sport e di genuine passioni, ha poi citato Sant’Agostino: “Signore non ti chiediamo perché ce l’hai tolta, ma ti ringraziamo per il tempo che ce l’hai concessa”. Il feretro è uscito dalla chiesa sulle note della canzone di Renato Zero, artista preferito di Patrizia, “I migliori anni della nostra vita”, eseguita con tanto sentimento da Marco Turturiello: altro momento di forte commozione.
Fuori, infine il lungo applauso della gente alla salma con Andrea ed i figli ad abbracciare la bara prima della cerimonia della cremazione. Ci mancherai, solare Patrizia. –
Roberto Grazzini
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