Toscana
Odissea degli studenti, riunione tecnica tra Comune e Provincia
Ai primi di settembre si proverà a trovare una soluzione riorganizzando le corse di linea verso Margine Coperta
Marliana. Deve aver toccato il buon animo di qualcuno l'odissea che tocca vivere a una quindicina di alunni residenti a Marliana per arrivare alla scuola media “Pasquini” di Margine Coperta. Bimbi tra 10 e 13 anni costretti a svegliarsi tra le 5,30 e le 6 per raggiungere la classe in pianura sul pullman di linea, con sosta forzata alla stazione di piazza Italia a Montecatini e poi su via Primo Maggio a Margine, fatti scendere sul marciapiede una quarantina di minuti prima del suono della campanella.
Una situazione già subita lo scorso anno: se non cambierà qualcosa si ripresenterà dal 16 settembre, giorno uno di scuola.
La lettera accorata dei genitori – a cui Il Tirreno ha dato voce sabato scorso – qualche corda l'ha mossa. Per esempio stasera – alle 21,15 nella saletta pubblica di Panicagliora – si parlerà della questione (ma anche del taglio dell'erba, dell'assenza di segnale per i cellulari, dei servizi che mancano, come le banche) in un incontro organizzato dal locale Partito democratico (che in consiglio comunale è all'opposizione), presente il consigliere regionale Marco Niccolai. Mentre nei primi giorni di settembre dovrebbe tenersi una riunione tecnica tra il Comune di Marliana, la Provincia di Pistoia e qualche emissario della Regione Toscana.
Sarà in questa sede che dovrà essere trovata una soluzione accettabile per questi studenti e per le loro famiglie. Che qualche idea, nella lettera, l'avevano pure avanzata. Come la riorganizzazione della linea di trasporto pubblico, con una corsa alternativa da attivare a un orario diverso, con partenza qualche minuto dopo.
«Tra l'altro – avevano detto i genitori – in questo modo il pullman andrebbe ad intercettare anche una maggiore utenza della montagna, persone e anziani che devono raggiungere Montecatini per andare a fare la spesa o le commissioni. Si andrebbe a riempire il pullman».
Oppure la riattivazione del servizio scuolabus, soppresso dal Comune due anni fa per motivi di denaro (costava 36.000 euro). È questo in sostanza il fatto che ha scatenato la questione. Ancora i genitori: «Per i soli bambini di Marliana potrebbero far coincidere gli orari di ingresso e uscita da scuola, e quindi il tragitto del pulmino, per la media, l'elementare e la materna. Prima costava 300 euro a famiglia, adesso ci hanno detto che per ripristinarlo servono 3.500 euro all'anno per ragazzo: non può essere possibile». Evidentemente le richieste (e come sono poste) non vengono considerate irricevibili se le istituzioni hanno deciso di mettersi intorno a un tavolo per discutere della cosa. Altrimenti qualcuno ha intravisto la possibilità di trovare una soluzione a costi contenuti.
Se fosse buona questa ipotesi, non sono chiari i motivi per cui è servito un appello degli interessati per smuovere le acque chete. Per fortuna ancora nulla è compromesso: la campanella scolastica suona lunedì 16 settembre. Ci sono più di due settimane per trovare una quadra che soddisfi tutti. —
Luca Signorini
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