La protesta
Buoni auspici per Ferraia alla cena propiziatoria: in piazza Santo Stefano sconfitto il maltempo
Il rione deve ancora sciogliere la riserva sugli arcieri che saranno schierati in gara al palio di Pescia. «Tanti sono bravi, ma ci vogliono nervi saldi»
VERSO IL PALIO
PESCIA. Per fortuna l’ordinanza anti-pioggia del sindaco ha funzionato, altrimenti i commensali della Ferraia avrebbero visto la cena propiziatoria di lunedì compromessa. «Noi siamo l’unico rione ad organizzare la cena in uno spazio aperto e la pioggia è sempre un rischio – spiega Fabrizio Michelotti, ex presidente del rione e uno dei suoi fondatori storici – ma per fortuna ci ha graziati. È vero che godiamo del privilegio di avere una location inimitabile (la splendida piazza Santo Stefano ndr), ma è anche vero che abbiamo l’onere di allestirla e poi ripulirla in fretta alla fine della cena. Per fortuna siamo in tanti a lavorare».
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Ad ogni modo la cena di lunedì, che come da tradizione inaugura la serie delle cene propiziatorie, è andata bene e i rionali possono dirsi soddisfatti. «Anche a tavola i rioni cercano di competere tra di loro – evidenzia Michelotti – le cene propiziatorie, infatti, rappresentano delle vetrine. Il contesto è formale, quasi istituzionale, vista anche la presenza di personalità importanti della città. La cena rionale vera e propria che noi chiamiamo cenino si è svolta sabato, è partecipata esclusivamente da rionali, è più modesta ma ci coinvolge in una maniera più informale e ci dà modo di dar sfogo alla tensione in attesa della competizione vera e propria».
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Durante la cena di lunedì è stata presentata come di consueto la squadra degli arcieri al gran completo, ma non è ancora stata sciolta la riserva su chi tirerà domenica, c’è tempo fino a venerdì per decidere. «Di bravi ce ne sono tanti – ha assicurato Michelotti – ma c’è chi si fa prendere dal panico dell’ultimo momento. Selezioni aperte fino a venerdì, dunque».
Dopo dieci anni a Fabrizio Michelotti toccherà anche ripresentare il palio. Lo aveva fatto per molti anni, a partire dalla metà degli anni ’90. Tutti i rioni, non solo il suo, lo hanno salutato come un “gradito ritorno”.
Maria Salerno
(Fotoservizio Nucci)
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