Il Tirreno

Montecatini

Via del Salsero, il senso unico resta ma entra in scena la commissione

Luca Signorini
La protesta contro il senso unico in via del Salsero (foto Paolo Nucci)
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La protesta contro il senso unico in via del Salsero (foto Paolo Nucci)

Montecatini, un organismo che sarà incaricato di studiare il traffico in vista della nuova Esselunga e del raddoppio ferroviario 

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Montecatini. Sul senso unico in via del Salsero il Comune tiene la barra dritta e fa pochi sconti. La misura resterà, come annunciato, fino al 31 dicembre, in via sperimentale. L'unica apertura ai commercianti – che lunedì al consiglio comunale convocato sulla questione erano presenti in buon numero e mostravano cartelloni con la scritta “No al senso unico” – è quella dell'istituzione della Commissione sul traffico. Che inizierà a lavorare da metà settembre «e sentirà tutti», sono state le parole dell'assessore in materia, Emiliano Corrieri.. «Amministrare vuol dire farsi carico delle scelte – ha detto Corrieri – una concertazione preventiva non avrebbe avuto senso, la faremo durante questo periodo sperimentale. È innegabile che via del Salsero era un grande caos: secondo i dati della polizia municipale, negli ultimi quattro anni e mezzo ci sono stati 25 incidenti e sono state comminate 300 contravvenzioni». Si rumoreggia dal pubblico per dei numeri considerati eccessivi e non illustrati nel dettaglio, quando i dettagli (ovvero cause ed effetti) chiariscono la cosa.

A differenza dell'assessore che tutela la sua posizione, un'ammissione di colpa arriva dal consigliere capogruppo della Lega, Luciana Bartolini, che si concede a un «forse la decisione è stata presa in modo non molto corretto nei confronti degli esercenti».

Pur difendendo l'operato della giunta: «Adesso abbiamo omogeneizzato la zona sud, con i diversi sensi di marcia in via Marruota e via del Salsero, dove c'è l'idea di far passare di nuovo i bus di linea. Resta il fatto che con meno traffico abbiamo ridotto l'inquinamento acustico e ambientale, la sosta selvaggia (chi transita in zona forse la pensa diversamente, nda) e la pericolosità delle vie laterali che si immettono sulla strada».

Interviene per ultimo il sindaco Luca Baroncini, che afferma di aver fatto «la consultazione preventiva in campagna elettorale: ho suonato a 13.000 campanelli, molti di questi in via del Salsero, e non ho mai detto che la strada restava a doppio senso». Poi fornisce un assist alle opposizioni in consiglio comunale – in particolar modo al Pd, accusato di aver strumentalizzato la situazione – dicendosi disposto a indire un referendum consultivo (serve il consenso della maggioranza dei consiglieri) o propositivo (servono le firme del 10% degli elettori) per dirimere la controversia su via del Salsero: restare a senso unico o tornare a doppio senso.

Partiti fiduciosi – con un sit in sulle scalinate del municipio – e arrivati un'ora e mezzo dopo piuttosto avviliti, i commercianti hanno cominciato a lasciare la sala consiliare mentre l'adunanza metteva agli atti forse il documento più importante a futura (breve) memoria. Una “proposta incidentale” (in gergo tecnico), tra l'altro a firma di un esponente della maggioranza (Andrea Gabbani, Forza Italia), sostenuta e “precisata” da Simone Magnani (5 Stelle), in modo da impegnare l'amministrazione a elaborare un piano del traffico complessivo che tenga conto del nuovo supermercato Esselunga di prossima apertura su via Gentile (via del Salsero è a un passo) e del raddoppio della ferrovia, che anche se non interessa in prima linea Montecatini porterà a una maggiore frequenza di chiusura dei passaggi a livello in città. Comprendere il quadro generale e in seguito andare sul particolare, in sostanza. Ma probabilmente l'amministrazione a questo aveva già pensato.

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