La protesta
La Fiamma riscalda il cuore di Buggiano da cinquant’anni e quattro generazioni
Grande festa nella storica pizzeria all’ingresso di Borgo nel ricordo struggente di Roberto Falseni, scomparso ad appena 51 anni
BORGO A BUGGIANO. Festeggiare mezzo secolo di vita, coi tempi che corrono, non è cosa da poco per un’attività imprenditoriale. Certi “record” si ottengono soltanto quando al timone ci cono laboriose gestioni familiari che si rimboccano le maniche e fanno quadrato nei momenti di difficoltà e non si esaltano quando le cose vanno bene. Così, domenica scorsa, nel giorno in cui Borgo a Buggiano rendeva in piazza omaggio al Santissimo Crocefisso, all’inizio del paese la famiglia Falseni spegneva le fatidiche 50 candeline sulla torta.
Ad aprire i battenti in quel lontano 18 agosto del 1969 fu mamma Dina coi figli Sergio e Gianfranco e le loro mogli Lidia e Grazia. La gestione proseguì con buone fortune fino al breve passaggio di consegne e relativo trasferimento allo “Stranobar”. Ma appena fu possibile Grazia e Gianfranco tornarono dove tutto era iniziato. A prendere i posti lasciati vacanti e a dare una bella mano intanto erano arrivati il figlio secondogenito di Gianfranco e Grazia, Roberto, con la consorte Paola, nel forte segno della tradizione. E Roberto, ex mediano e bandiera degli azzurri borghigiani, è stato a lungo il perfetto anfitrione del locale, discreto e sorridente padrone di casa che come sul campo da calcio sfiorava appena il pavimento con la punta dei piedi , districandosi con eleganza fra tavoli e comande. Come diceva Sant’Agostino “ la parola conduce ma l’esempio trascina” e questo è quanto ha fatto il buon Roberto fino a quel tremendo inizio di dicembre 2017 quando si arrese, a soli 51 anni, al male contro cui combatteva strenuamente da un pezzo. Tutta Borgo si fermò in rispettoso silenzio col corteo funebre di auto che sul percorso verso il cimitero passò è si soffermò di fianco a “La Fiamma” la sua seconda, o forse la prima casa, per lo struggente e doveroso saluto finale.
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Tuttavia la grande famiglia Falseni ha fatto ancora una volta quadrato. Il sorriso e l’affabile maniera di accogliere la clientela li ha cromosomicamente ereditati Rita, la figlia minore di Roberto e Paola, e capitano dell’Upv Buggiano, la cui somiglianza verso la figura paterna è davvero impressionane. Ai vini pensa Vittorio, fratello maggiore e preparato sommelier, il tutto sotto la sguardo affettuoso ed attento dei nonni Gianfranco e Grazia, rispettivamente sistemati ancora dietro le consolidate postazioni, cucina e pizzeria.
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Tanta la gente presente e dopo le foto di rito col primo cittadino Daniele Bettarini e con l’assessore regionale Federica Fratoni, assieme ad almeno tre generazioni, Paola ha voluto esprimere a nome della famiglia i ringraziamenti per la bella dimostrazione di affetto. «Grazie a coloro che sono venuti a brindare con noi , a coloro che hanno scritto qualcosa sui social ed a chi ci è vicino col pensiero. Anche Roberto era in mezzo noi, vicino come vicini ci siete voi. La vostra amicizia ci riempie il cuore e non ci fa sentire soli. Ciò significa che Roberto nella sua breve ed intensa esistenza ha lasciato un segno tangibile nella comunità in quanto a bontà e ricchezza d’animo». —
Roberto Grazzini
(Fotoservizio Nucci)
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