La protesta
Ippica: Arazi Boko, figlio di Varenne, vince il Gran Premio Montecatini
Il cavallo era guidato da Alessandro Gocciadoro. Oltre 13mila persone al Sesana la notte di Ferragosto per l'evento dell'anno. Presente anche il ministro Centinaio
MONTECATINI. Quella pista, morbida e veloce, come abbracciata da oltre 13 mila persone - ospite d'eccezione il ministro Centinaia - tantissimi occhi e braccia protese allo steccato per respirare la magia di una notte accanto ai campioni del trotto, nella corsa delle corse per ogni montecatinese, il Gran Premio. Ha vinto un cavallo di 12 anni, Arazi Boko. Acquistato nel 2017 in Svezia perché di sangue italiano. E' un cavallo nato per correre, Arazi Boko. Primo perché nasce dal più grande della storia, l'immenso Varenne, secondo perché è uno scattista che anche dal 6, avviandosi al largo, spinge la macchina e trotta 200-300 metri velocissimi. Poi, una volta davanti, in una pista da mezzo miglio non si batte perché sa chiudere in 41, un parziale da Varenne. Eppure, il cavallo guidato da Alessandro Gocciadoro ha rischiato due volte di veder sfumare il successo. Prima in batteria, quando con il numero 7 ha avuto una corsa complicata e ha rischiato di non andare neanche in finale. Si è salvato di una corta testa, arrivando quarto. La sua è stata la batteria più lenta, pertanto con il quinto posto sarebbe andato fuori dall'atto conclusivo. Il secondo rischio il rampollo di Varenne se l'è preso sulla prima curva della finale quando, nel tentativo di scavalcare Pantera del Pino che al suo interno gli contendeva la testa della corsa, con il posteriore ha toccato nel sulky. Ha rotto ma brevemente, soltanto due tempi di galoppo, il driver è stato bravo a rimetterlo al volo. Pantera del Pino quando Arazi si è ripresentato lo ha mandato via, così Gocciadoro ha potuto gestire il ritmo, transitando al chilometro in 1.15.4, un passaggio lento per la categoria. La corsa si è accesa nel giro finale a metà della dirittura di fronte: Victorious Men è andato in pressione su Arazi Boko che ha accelerato, prendendo margine di vantaggio ai 250 conclusivi quando si avvicinava Pantera del Pino, sui primi era anche Bellei con Deimos Racing, dal fondo provava ad avanzare anche Uragano Trebì, mentre il norvegese Cokstile era chiuso, senza spazio per sprintare. Scurvando, Alessandro Gocciadoro sollecitava con la frusta il figlio di Varenne che scattava e respingeva per tutta la dirittura i tentativi di Pantera del Pino che Giuseppe Lombardo jr aveva portato all'attacco all'interno. Con il passare dei metri si migliorava anche Deimos Racing. Il cavallo di Enrico Bellei finiva forte ma poteva essere soltanto terzo precedendo il norvegese Cokstile che chiudeva fortissimo in mezzo alla pista. Al quinto posto il detentore del titolo, Uragano Trebì. Dodici anni Arazi Boko, dieci Pantera del Pino. Cavalli che invecchiando migliorano.
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